
Il sopralluogo dei consiglieri comunali di centrodestra: da sinistra Marco Colzi, Monia Catalano e Gianni Vinattieri
"La chiusura del ponte dei Tomberli? Frutto di anni di incuria". A dirlo i consiglieri di opposizione Marco Colzi (Fratelli di Signa), Gianni Vinattieri e Monia Catalano (Uniti per Signa) che ieri hanno organizzato un sopralluogo proprio al ponte, vietato a veicoli e pedoni dal 20 giugno per "importanti criticità strutturali" tali da renderne impossibile il restauro. Contestualmente, sempre con un’ordinanza, il Comune ha posto un limite a 26 tonnellate per il ponte di via delle Molina.
"Che quanto accaduto nasca dall’incuria lo dice la relazione dell’ingegnere, che ha fatto scattare la chiusura – ha spiegato Gianni Vinattieri -. È stato proprio lui a precisare che ‘la situazione critica era già stata rilevata nel 2004 dall’ingegner Marcello Mancini che aveva ridotto la portata del ponte a 3,5 tonnellate, e aveva prescritto degli interventi urgenti sulla struttura. Dopo oltre 20 anni in assenza di tali interventi si rileva un ulteriore peggioramento’. Ci chiediamo come sia possibile che in vent’anni non sia stato fatto nulla. Ma ci domandiamo anche se ora il ponte sia una priorità o se i cittadini debbano rassegnarsi a vederlo chiuso per sempre e a considerare via Nannucci una strada senza sfondo, peraltro formalmente non accessibile a chi deve raggiungerla per motivi familiari".
"La situazione non è isolata – ha detto Marco Colzi – come dimostra il ponte sull’Arno. Ho presentato un’interrogazione e mi è stato risposto che le condizioni impongono il mantenimento del divieto ai veicoli oltre le 18 tonnellate, che non ci sono documenti del collaudo e che i lavori richiederebbero una chiusura di un anno, al momento impossibile per la mancanza di una via alternativa".
"Per il ponte dei Tomberli abbiamo gestito una situazione che ha radici lontane – il commento dell’assessore Andrea Di Natale – e che richiederà tempo. La prima urgenza è abbatterlo, per evitare che crei problemi idraulici. Relativamente a quello sull’Arno sarebbero necessari dei lavori, ma non saranno possibili finché non avremo un percorso alternativo".