CARLO CASINI
Cronaca

Minimarket, c’è la proroga: "Ancora stop dopo le 21". In un anno 5mila controlli

Il Comune tira dritto con l’alt alle aperture in 36 strade considerate sensibili. Tra le zone più indisciplinate San Jacopo, Ponte alle Mosse e via de’ Vanni.

L’ordinanza comunale che impone la chiusura dalle 21 alle 7, tutti i giorni della settimana

L’ordinanza comunale che impone la chiusura dalle 21 alle 7, tutti i giorni della settimana

Compie un anno e viene prorogata di altri quattro mesi l’ordinanza comunale che impone la chiusura dalle 21 alle 7, tutti i giorni della settimana, per i minimarket di 36 vie sensibili. Lo comunica Palazzo Vecchio, rinnovando la misura in scadenza il 2 settembre. Le strade sono via Maso Finiguerra, via Palazzuolo, via dell’Agnolo, piazza di San Jacopino e via di San Jacopino, via Nazionale, via Benedetto Marcello, via Maragliano, via del Ponte alle Mosse, via Guelfa, via Panicale, via Chiara, via Doni, piazza Dalla Piccola, via Lulli, via Spontini, via dell’Albero, via della Scala, via Galliano, via Toselli, via Masaccio, viale dei Mille, via Gioberti, via Piagentina, piazza Vasari, via Pacinotti, via Rocca Tedalda, via Poggio Bracciolini, via dei Vanni, via Canova, via Santo Stefano in Pane, via Vittorio Emanuele II, via di Villa Demidoff, via delle Panche, via Caccini, piazza IV Novembre.

Continueranno anche a essere comminate le stesse sanzioni ai trasgressori: sia le multe previste dalla normativa nazionale, sia le sospensioni dell’attività in caso di reiterazioni dell’infrazione come da Regolamento Unesco e normativa regionale. Alla prima scattano 5 giorni di sospensione, 10 giorni alla seconda e 15 giorni per ogni ulteriore reiterazione. Questa è la terza proroga della prima ordinanza del 6 settembre 2024; il 3 ottobre si aggiunse un’ordinanza che ampliava il numero delle strade.

Il risultato? Oltre 5mila controlli effettuati dalla polizia municipale di cui 41 violazioni e 9 sanzioni elevate. Di queste 7 hanno avuto la sospensione di 5 giorni, una di 10 e la maglia nera un’esercente con 4 violazioni, cui è stata comminata la revoca dell’attività e la chiusura in quanto pure pizzicato aperto durante una sospensione.

La palma per le zone più indisciplinate va invece a San Jacopino, Ponte alle Mosse e via dei Vanni. Ci sono poi le sanzioni di polizia e carabinieri che incrementano ulteriormente il computo.

"Proseguiamo con un intervento che ha visto un grande impegno e lavoro di squadra e che ha dato una risposta concreta in termini di sicurezza e presidio del territorio per i residenti di tante parti della città – sottolinea la sindaca –. Questo provvedimento nasce dall’ascolto e dal confronto con i Quartieri e dalla sinergia portata avanti tra la nostra polizia municipale, le forze dell’ordine e la prefettura. Una collaborazione che è la chiave per poter venire sempre più incontro ai bisogni di cittadine e cittadini".

"Continueremo – conclude Funaro – a lavorare in questa direzione, per una Firenze più giusta, attenta, che tuteli tutte e tutti, la sicurezza è un diritto fondamentale e deve essere garantito".

Carlo Casini