
Pista piena di giovani nell’ex Flo’. prima che arrivasse il Santa di Kunz d’Asburgo
Firenze, 8 luglio 2025 – Altro che happy hour: tra il nuovissimo ’Santhouse’ di Piazzale Michelangelo – firmato da Dimitri Kunz d’Asburgo e inaugurato al posto del Flo’ lo scorso 12 giugno tra flash, champagne e volti noti della politica – e il ’Santa Cocktail Club’ della famiglia Fratini, il brindisi rischia di finire davanti a un giudice, a colpi di carte bollate. Il pomo della discordia? Il nome. Quattro lettere, un universo di fraintendimenti. Nel frattempo, pare che una diffida sia già partita. Eppure mister Santanchè – alias Kunz – ha tirato dritto, battezzando il suo locale con le prime cinque lettere del cognome della compagna. Coincidenze amorose o marketing borderline?
I clienti, già sudati per il caldo, cominciano a confondere l’uno con l’altro. Un pasticcio che rischia di creare danni a entrambi i locali, proprio nel momento di massima affluenza turistica.
Ma per i Fratini non sarebbe solo questione di confusione estiva: il loro ’Santa Cocktail Club’ originale (che oggi vanta quattro sedi: Villa Cora, Santa Maria Novella, Roma e Venezia e risulta tra i 500 bar migliori del mondo) nasce nel 2019, apre nel 2020, e – udite udite – il marchio sarebbe stato registrato almeno cinque anni fa. Tradotto: ci sarebbero tutti gli estremi per una contestazione formale presso l’Ufficio Brevetti, e – forse – anche per una causa per danni.
A oggi nessuna delle due parti commenta ufficialmente, ma dietro le quinte il clima non è esattamente rilassato. E se a Firenze le dispute sulla somministrazione di cibo e drink non sono certo una novità, questa rischia di diventare un caso emblematico. Una “guerra Santa”, senza miracoli in vista. Al massimo, un po’ di amaro, ma servito freddo.
In origine, l’idea di mister Santanchè era ben diversa: trasformare gli spazi lasciati liberi dal Flo’ in una succursale fiorentina del Twiga, sulla scia del celebre brand di lusso fondato da Flavio Briatore. Ma con la cessione dello stabilimento del Forte dei Marmi alla famiglia Del Vecchio – da parte dello stesso patron del Billionaire – quel progetto è sfumato. Dimitri Kunz d’Asburgo, compagno della ministra del Turismo, ha così dovuto virare su una nuova formula, più snella e legata all’estate.
Il ’Santhouse’ al Piazzale, quindi, dovrebbe restare aperto solo per la stagione calda. L’intenzione, a quanto trapela, è quella di chiudere tra settembre e ottobre per eseguire nuovi lavori di ristrutturazione. Il prossimo passo? Un ristorante di fascia alta, con vista su Firenze e un’offerta gourmet che strizza l’occhio ai grandi nomi della cucina. Ma anche questo progetto, al momento, è avvolto da una certa discrezione.
Il caso, che potrebbe protrarsi nel tempo, ha già fatto il giro dei salotti bene della città, dove in molti si chiedono come due nomi così simili possano convivere senza pestarsi i piedi. E se tra cocktail e cavilli si arriverà a un brindisi di pace o a un brindisi... in tribunale.