
Piero Torricelli si è spento a 49 anni per una brutta malattia
Non aveva neanche 50 anni, alle spalle una bella e apprezzata carriera nel mondo dello spettacolo e davanti la voglia di fare tanto di più, col sogno di organizzare un festival a tema cinema a Figline e Incisa, la sua città natale a cui è sempre stato molto attaccato. Piero Torricelli non potrà farlo di persona, morto alla soglia del mezzo secolo di vita: avrebbe spento le 50 candeline il 25 novembre. Figline e il mondo dello spettacolo sono in lutto. Perché con la sua simpatia e gentilezza, accompagnate dal talento, aveva la capacità di conquistare tutti.
Tanti i suoi lavori all’attivo, tanti i riconoscimenti ottenuti e le collaborazioni eccellenti: solo per citare alcuni dei film più recenti a cui ha partecipato, c’è il remake del film ’Amici miei’ del 2010, ’Bar sport’, del 2011, ’Storia di un grande inganno’ del 2014.
Ha preso parte alle riprese di ’Saranno famosi?’ (2018), ’Quel genio del mio amico’ (2021) e ’Che bella storia la vita’ con Sandra Milo e Sergio Forconi nel 2023, che racconta una storia reale vissuta nella vicina Impruneta. Nel 2024 ha recitato in ’Margherita delle stelle’ con la regia di Giulio Base. Una delle sue ultime opere come regista è stata un omaggio alla sua amata terra: il docu-film ’Mulino, New Club, Taotec’ in cui ha raccontato il percorso dalle sale da ballo degli anni ’60 alle discoteche di Figline degli anni ’70 e ’80 coi migliori dj dell’epoca e musica all’avanguardia. Tanti i messaggi di cordoglio e di stupore arrivati alla notizia della sua morte, vissuta come improvvisa, anche se da tempo Torricelli lottava contro una brutta malattia. Ma niente poteva scalfire il suo sorriso e la sua voglia di lavorare. Non ha mai interrotto un giorno, infatti, continuando a collaborare anche con il Comune nella realizzazione di iniziative e attività culturali e sociali: ha anche aderito alla fase partecipativa del progetto Fiv ARexperience, il progetto turistico (digitale e "narrativo") che presto permetterà di scoprire storia e cultura del territorio sfruttando la realtà aumentata e attraverso Qr code collocati in vari punti di interesse.
Il suo Comune renderà omaggio all’artista proiettando il suo docu-film giovedì 4 settembre alle 21 all’Arena del teatro Garibaldi e lo ricorda, commosso, "per la sua passione per la cultura e l’amore per la sua comunità e per la sua tradizione", nonché per il grande cuore: appena poteva, sosteneva iniziative di solidarietà e beneficenza. Come stanno scrivendo in molti in suo ricordo, non solo un uomo di spettacolo, ma uno "spettacolo d’uomo". I funerali si svolgeranno oggi alle 10,30 in Collegiata a Figline.