
Le origini dell’Ospedalino risalgono al XIII secolo divenne un luogo dove venivano accolti i neonati abbandonati
Lavori in corso, a Galliano, e una significativa iniziativa per l’Ospedalino. Intanto i lavori: il cantiere è stato avviato, e il progetto prevede una serie di interventi importanti per il centro storico. In piazza IV Novembre, via della Chiesa, via 1° Maggio, via Spartaco Lavagnini – che sarà poi a senso unico, dal corso verso via I Maggio -, saranno allargati alcuni tratti di marciapiede, realizzati nuovi attraversamenti pedonali e rampe di accesso, nuovi tratti di marciapiede, nuova segnaletica orizzontale e ritracciati i parcheggi.
Si metterà mano ai giardini di ’Vetta Porta’, con la rimozione della ghiaia, sostituita con una pavimentazione in cemento, la realizzazione di una viabilità pedonale interna, la rimozione della fontana, sostituita con un’area attrezzata con tavoli e sedute. Inoltre, in via degli Argini oltre al ripristino della segnaletica orizzontale dei posti auto, verrà realizzata una piccola piazzola pedonale con panchine e realizzata una banchina pedonale delimitata che consentirà il transito dalla piazza fino alle mura di via degli Argini. I lavori infatti, con un importo totale di 120mila euro, sono stati finanziati dalla Regione tramite un bando per ’Interventi di sostegno per città murate e fortificazioni’.
Domenica 31 invece il protagonista sarà l’Ospedalino, una piccola struttura che a lungo – le sue origini risalgono al XIII secolo – era luogo di sosta per i viaggiatori, e poi punto dove venivano accolti i neonati abbandonati. Dopo una complessa procedura, il Comune ne è diventato proprietario, e questo consentirà un’opera di valorizzazione e di restauro. All’interno infatti, pur anneriti e danneggiati, vi sono preziosi e antichi affreschi.
Così domenica alle 21, ci si ritroverà davanti all’Ospedalino per ascoltare la giovane dottoressa Ginevra Cellai, che si è laureata proprio con una tesi sugli affreschi gallianesi. All’incontro, moderato dall’architetto gallianese Leonardo Cerbai, parteciperanno anche i professori Stella Sonia Chiodo e Andrea De Marchi, insieme all’assessore alla Cultura del Comune di Barberino di Mugello Anna Nuti. Si parlerà di antiche pitture, di progetti di salvaguardia e di valorizzazione, e si rievocherà anche la storia di solidarietà che contraddistingue questo speciale luogo: è stata infatti ritrovata una rara testimonianza, la registrazione del racconto fatto dall’ultima persona gallianese che prestava servizio nell’assistenza ai bambini "nocentini", accolti nell’Ospedalino.
Paolo Guidotti