Campi Bisenzio, 5.000 persone in aree allagate. Oltre un metro di acqua nelle case

A due giorni dall’alluvione il sindaco Andrea Tagliaferri: “Servono mezzi nautici per portare cibo e viveri. In migliaia senza luce, ormai i loro cellulari si sono scaricati. Idrovore lavorano no stop”. Allestito secondo punto di accoglienza

Campi Bisenzio (Firenze), 4 novembre 2023 – A due giorni dall’alluvione, a Campi Bisenzio ci sono ancora 5.000 persone in aree allagate. Lo comunica il sindaco Andrea Tagliaferri. Queste persone, informa il primo cittadino, “vanno raggiunte con mezzi nautici per portare cibo e viveri. Servono anfibi e gommoni”. Un altro grave problema sono le comunicazioni: tutte queste persone “sono senza luce” e i loro cellulari ormai “si sono scaricati”. Comunica ancora il sindaco. 

Una donna mostra dove è arrivata l'acqua. I danni in un ferramenta. (Fotoservizio Germogli a Campi Bisenzio)
Una donna mostra dove è arrivata l'acqua. I danni in un ferramenta. (Fotoservizio Germogli a Campi Bisenzio)

Oltre un metro di acqua nelle case

Le migliaia di persone isolate sono concentrate in un'area che va dai margini del centro storico alla frazione di San Piero a Ponti, la più bassa sul livello del mare. Ieri sera erano 15.000 le persone sott'acqua su 48.000 abitanti.

"Siamo a 36 ore dall'evento e abbiamo ancora migliaia di persone con oltre un metro di acqua in casa, ha spiegato anche il sindaco Tagliaferri. “Generalmente in questi eventi, in Toscana , 'arriva la precipitazione, danneggia e poi va via. E questo dà modo di dare aiuti. Il fatto che invece qui abbiamo l'acqua rimasta lì per un metro, che non defluisce non ha permesso di raggiungere con la nostra protezione civile tutti i punti del territorio”. “I vigili del fuoco hanno i mezzi nautici e hanno mezzi anche la Colonna mobile della Lombardia, le Misericordie, la Cri, l'Anpas. Ora abbiamo i mezzi per entrare nel territorio allagato a portare viveri e acqua, in particolare a San Piero a Ponti”. 

Idrovore al lavoro nelle campagne

Per quanto riguarda la campagna, al momento sei idrovore stanno pompando via l'acqua e la reimmettono nel Bisenzio che poi sfocia nell'Arno a Signa. Un lavoro incessante concentrato a San Donnino, ha spiegato ancora il primo cittadino, che consente di far ritirare le acque da varie zone abitate. Inoltre sono state eseguite riparazioni di urgenza agli argini sfondati dalle acque sul fiume Marina e sul Fosso Reale, canale di antica bonifica. Altra grossa criticità l'allagamento della centrale elettrica di San Piero a Ponti, che è fuori uso da giovedì notte. Enel sta sopperendo con soluzioni di emergenza ma manca la luce a migliaia di utenze. Nel comune sono operativi 400 volontari. Alcuni si dedicano a Villa Montalvo sede della Biblioteca comunale “andata completamente distrutta - ha detto il sindaco Tagliaferri - solo lì sono 7 milioni di euro di danni”.

Secondo punto di accoglienza

"È stato allestito il primo punto di accoglienza nello Spazio Reale che ha accolto una centinaia di persone e sta allestendo in questo momento il secondo punto di accoglienza nella palestra della scuola della villa a Capalle". Così ha fatto sapere nel corso di un incontro con i giornalisti l’assessora all’Ambiente e alla Protezione civile della regione Toscana Monia Monni. "Quindi - aggiunge - si sta muovendo per evacuare le persone, prevalentemente anziani e fragili che sono fermi ai piani alti da un po' di tempo e ovviamente è complesso se non con mezzi particolarmente sofisticati raggiungere. E ovviamente per evacuare anche chi non se la sente di restare isolato".

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