
Un momento dell’inaugurazione del quarto lotto della nuova 429bis alla presenza delle autorità nel lontano dicembre 2020 (foto archivio Germogli)
"La ’nuova’ 429? Nelle scorse settimane abbiamo fatto come amministrazione una serie di rilievi al commissario e alla MetroCittà. Al netto della ’velocità’ con cui prosegue il cantiere, abbiamo posto l’accento sul fin qui mancato rispetto degli accordi presi dall’impresa che sta utilizzando via delle Vecchiarelle come strada di cantiere". Il sindaco di Gambassi, Sergio Marzocchi, è così intervenuto in merito al maxi-cantiere da oltre 34 milioni di euro che dovrà portare alla realizzazione della variante alla 429. La 429 e la 429 bis sono del resto legate indirettamente, in quanto sul dissequestro della prima – avvenuto sul finire dello scorso autunno (a seguito delle opere di rinforzo del ponte sulla Pesciola) – ha influito evidentemente anche il fatto, messo in risalto da Comune e Metrocittà, che quella strada fosse di fatto l’unica via di esodo perlomeno sino al completamento della nuova infrastruttura.
Una criticità emersa dopo l’alluvione di Malacoda dello scorso ottobre, con il Governo ha annunciato lo stato d’emergenza e lo stanziamento di risorse per 9.700.000 euro complessivi per Castelfiorentino, Certaldo ed altre realtà comunali del Senese e del Livornese alluvionate. Proprio quell’episodio, stando a quanto trapela, avrebbe contribuito a rallentare le operazioni.
Tanto più che sul sito della presidenza del Consiglio dei Ministri viene indicata come data di ultimazione della nuova strada da quattro chilometri che unirà Castelfiorentino a Certaldo quella del 9 ottobre 2026, per un’operazione iniziata ufficialmente il 5 settembre del 2022. Lo scorso febbraio, l’assessore regionale alla viabilità Stefano Baccelli aveva annunciato tra l’altro le opere accessorie, come il sottopasso pedonale di Molin Nuovo e le barriere fonoassorbenti a Brusciana, Sant’Andrea Fontanella e Granaiolo. "Il cantiere se non altro sta andando avanti e ci è stata indicato come periodo di fine dei lavori il giugno del 2026 – ha chiosato Marzocchi – lo scorso febbraio ci era stato prospettato come da accordi con la ditta il rifacimento di via delle Vecchiarelle, che però allo stato attuale è diventata strada di cantiere utilizzata. E ciò rischia di diventare un problema anche in termini di trasporto scolastico, con la riapertura delle scuole".
Giovanni Fiorentino