REDAZIONE EMPOLI

Dal Premio Rea a quello Autori. Ecco i vincitori

Il prestigioso riconoscimento “Premio Cultura“ alla Vaticanista, scrittrice e giornalista Nina Fabrizio.

Tra i protagonisti di quest’anno spicca Nina Fabrizio, vincitrice del “Premio della Cultura“ per il prezioso lavoro come giornalista, scrittrice e saggista

Tra i protagonisti di quest’anno spicca Nina Fabrizio, vincitrice del “Premio della Cultura“ per il prezioso lavoro come giornalista, scrittrice e saggista

Empoli celebra la scrittura, la cultura e la passione per il racconto. Alle 10.30 di stamani, a Palazzo Ghibellino in piazza Farinata degli Uberti, va in scena la cerimonia di premiazione della 21ª edizione del premio letterario “Città di Empoli – Domenico Rea“, insieme al 15° premio internazionale “Autori per l’Europa“. Un doppio appuntamento culturale che ha raccolto candidature da tutta Italia e dall’estero. A Rino Maiorino il primo premio con il racconto “Una insegnante inutile“. Tra i protagonisti di quest’anno spicca Nina Fabrizio, vincitrice del “Premio della Cultura“ per il prezioso lavoro come giornalista, vaticanista, scrittrice e saggista.

"Per l’intensa attività svolta in molteplici campi – si legge nella motivazione –, brillando per la qualità e l’efficacia dei resoconti giornalistici e non solo, e per lo stile e l’alto livello dei temi affrontati". Nata a Napoli e cresciuta a Roma, laureata e specializzata in giornalismo alla scuola Ifg di Milano, Fabrizio ha costruito la sua carriera all’agenzia Ansa, raccontando la cronaca, il mondo dell’istruzione e – soprattutto – il Vaticano. Un percorso che l’ha portata a seguire da vicino tre pontificati: Benedetto XVI, Francesco e ora Leone XIV. Dal 2012 collabora anche con il Quotidiano Nazionale e con la Radiotelevisione svizzera RSI, portando il suo sguardo sulle grandi sfide della Chiesa, dai viaggi apostolici alle crisi più delicate. Tra i lavori più recenti come saggista, “Francesco, il Papa delle donne“, opera che racconta l’impegno – ma anche i limiti – di Papa Francesco nel dare più spazio e voce alle donne nella Chiesa.

"Sono onorata – commenta l’autrice premiata –. Questo riconoscimento mette insieme le mie origini, cui sono fortemente legata e di cui Rea era cittadino illustre, Napoli, con Empoli, uno dei miei luoghi di adozione avendo il privilegio di scrivere anche per le pagine de La Nazione e quindi per i lettori toscani. Un premio importante, alla soglia dei vent’anni di professione giornalistica, passati a raccontare in particolare un mondo, quello dei Papi e del Vaticano, che fino a un passato molto recente appariva quasi un’ambizione proibita per le donne e ancora oggi richiede tenacia, passione, onestà intellettuale e studio continuo".

Accanto a lei, i premiati Stefano Maleci con “La Felineide“ e Pietro Rainero con “Le otto fiabe“, ex aequo nella categoria fiaba. Per il concorso “Autori per l’Europa“, primo premio ex aequo anche per l’empolese Franca Bellucci con “La Sibilla“ e Tamara Morelli di Vinci, autrice del saggio “In Toscana tra storia e poesia“.