Le distanze di sicurezza da osservare nei ristoranti sono ancora un’incognita
Le distanze di sicurezza da osservare nei ristoranti sono ancora un’incognita

Firenze, 17 maggio 2020 - Dopo un braccio di ferro nel corso di questa notte che ha fatto tremare l'intesa tra Governo e regioni sulle riaperture previste per domani, lunedì 18, è stato raggiunto un nuovo accordo tra regioni ed esecutivo, presente il premier Giuseppe Conte. La riunione era partita in salita, con i governatori che minacciavano di ''far saltare il banco''. Così va avanti una lunga trattativa, con una prima proposta del governo rinviata al mittente. Alla fine, confermano diverse fonti all'Adnkronos, la soluzione è stata individuata inserendo un richiamo nella premessa del Dpcm al protocollo unitario delle regioni, che verrà poi allegato al testo del Dpcm nella sua interezza. '

Comincia dunque ufficialmente lunedì 18 maggio la fase due per tutti: in Toscana riaprono tutti i negozi, compresi i parrucchieri. Via libera a bar e ristoranti. Ovviamente, ci sono regole molto stringenti tra sanificazioni, mascherine e distanziamento sociale.

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, si adegua, ma resta la sua riserva: avrebbe preferito una maggior prudenza e non il tutto e subito. E ha espresso la sua opinione con un post nella prima mattina di sabato.

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Rossi firma l'ordinanza: ecco il calendario definitivo

Il presidente Enrico Rossi ha firmato l'ordinanza 57, che stabilisce in via definitiva il calendario delle riaperture e le regole da seguire. Qui l'articolo

Il gruppo Ristoratori Toscana: "Riapertura, un salto nel buio"

Molti non riapriranno il 18 maggio. "Poco tempo a disposizione per esaminare le indicazioni del governo e la loro applicazione" Leggi l'articolo 

In Toscana i musei riaprono a macchia di leopardo

In ogni città ci sono musei che riaprono e altri che restano chiusi Leggi l'articolo

I governatori regionali insorgono nella notte. Toti guida la rivolta, poi la schiarita

Gli ultimi retroscena della notte delle trattative. Oggi le ordinanze, Rossi si allinea. Leggi l'articolo

Enrico Rossi: "Conte ha ceduto alle pressioni. Un metro di distanza? Inutile"

La nostra intervista al governatore della Toscana sulle riaperture: "Da lunedì un bomba libera tutti pericoloso, avrei preferito una maggiore gradualità". Leggi l'articolo

Rossi: "Se riapre tutto perché non riapre anche la scuola? Lo chiedo al Governo"

Il governatore precisa: "L'ordinanza per la regione Toscana si conformerà alle date del decreto legge e del Dpcm per le riaperture delle varie attività, salvo miglioramenti e chiarimenti nei prossimi giorni". Leggi l'articolo

Rossi, un uomo solo al comando. La scelta sofferta di abbandonare la ripartenza graduale

Il governatore della Toscana: "Ci adegueremo alle linee guida del Governo". Leggi l'articolo  

Rossi: "La Toscana è messa bene secondo i parametri del governo"

"La Toscana secondo i parametri del governo e del ministero della salute è messa bene e il nostro sistema sanitario ci ha difeso al meglio; eravamo per le aperture sin dall'inizio ma avremmo voluto maggiore gradualità ma dopo le decisioni di Conte e del governo alla luce dei nostri buoni numeri contenuti nel monitoraggio dell'epidemia non si giustificherebbe una difformità di decisioni"

Rossi: "Faremo un'ordinanza conforme al Dpcm, esposto in tv dal premier, e ai protocolli di sicurezza"

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi interviene con un post su Facebook: «Siamo ancora in attesa del testo del DPCM, che spero possa arrivare almeno stanotte, il presidente Conte ha concluso una conferenza stampa sullo stesso tema. Allo scopo di evitare ulteriori problemi ai cittadini e alle imprese, voglio subito dire che domani nella mia ordinanza la linea riguardo alle aperture in Toscana sarà di conformarsi al DPCM, esposto in tv dal premier, e ai protocolli di sicurezza nazionali. Questo non esclude che nei prossimi giorni potremo apportare, sempre su questa linea, chiarimenti e miglioramenti. La Toscana secondo i parametri del governo e del ministero della salute è messa bene e il nostro sistema sanitario ci ha difeso al meglio; eravamo per le aperture sin dall’inizio ma avremmo voluto maggiore gradualità ma dopo le decisioni di Conte e del governo alla luce dei nostri buoni numeri contenuti nel monitoraggio dell’epidemia non si giustificherebbe una difformità di decisioni». Rossi aggiunge:  «Per decidere bisogna saperlo fare, cioè mettere tutti nelle condizioni di organizzarsi».

Il presidente del Consiglio Conte annuncia il varo del decreto

Il presidente del Consiglio ha tenuto una conferenza stampa in cui ha annunciato il varo del decreto che dal 18 maggio riapre le attività. Sempre dal 18 maggio ci si potrà muovere liberamente all'interno di ogni regione senza autocertificazione. Restano le limitazioni fuori dalla regione. 

Rossi: "Ci sono ritardi, mi scuso con tutti"

"Provo imbarazzo e chiedo scusa a molte persone, imprenditori, lavoratori, rappresentanti di categoria e amministratori, per non avere ancora potuto comunicare l’ordinanza per le riaperture in Toscana". Lo scrive il presidente della Toscana Enrico Rossi in attesa delle decisioni del presidente Conte. "Provo imbarazzo - dice Rossi - e chiedo scusa a molte persone, imprenditori, lavoratori, rappresentanti di categoria e amministratori, per non avere ancora potuto comunicare l’ordinanza per le riaperture in Toscana. È da stamani che siamo pronti, ma io non posso firmare nulla senza il dpcm del governo che ci ha convocato per le 19,45 di stasera. I ritardi stanno determinando una situazione di incertezza e rischiano di creare problemi nella organizzazione della vita quotidiana di tanti cittadini".

Nuovo decreto firmato da Mattarella. E' in Gazzetta Ufficiale

Il decreto legge sulle riaperture, firmato oggi dal presidente della repubblica Sergio Mattarella, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale ed è dunque in vigore. Tra poco il governo illustrerà il dpcm attuativo alle regioni che potranno cosi' predisporre le ordinanze regionali per disciplinare le riaperture regione per regione a partire da lunedi' 18 maggio. Dopo l'incontro in videoconferenza con le regioni il premier Giuseppe Conte terrà una conferenza stampa. 

Cosa cambia per la Toscana

Per la Toscana cambiano diversi aspetti della vita quotidiana. Dal parrucchiere si potrà andare ma sarà necessario che l'esercente mantenta una distanza di un metro tra un cliente e l'altro e che comunque indossi obbligatoriamente la mascherina e facoltativamente una visiera protettiva davanti al viso. Negli stabilimenti balneari ogni ombrellone dovrà occupare una superficie di minimo dieci metri quadri, mentre i lettini dovranno mantenere una distanza di un metro e mezzo. Nei ristoranti, tra i commensali la distanza minima sarà di un metro, mentre alla cassa ci dovrà essere un vetro protettivo o comunque il ristoratore dovrà indossare la mascherina. Tante regole diverse, anche per i centri estivi per l'infanzia e i centri estetici, dove le saune saranno vietate. LEGGI LA SCHEDA

Leggi il documento in pdf con tutte le novità

Qui sotto, ecco lo sfogliabile in pdf con tutte le regole da seguire per ogni categoria. Si tratta del documento prodotto dalle Regioni e che ha ricevuto l'ok del Governo. Documento che potrebbe essere passibile di qualche leggera modifica una volta che sarà tradotto in decreto vero e proprio 

Riaprono 75 mila imprese. Confesercenti: "Spiraglio importante"

"L'accordo di questa notte tra Conferenza Stato-Regioni e Governo apre uno spiraglio importante, forse decisivo per uscire dall'incertezza che ha caratterizzato il tema delle riaperture fino ad oggi, ma il percorso per la riapertura si sta trasformando in una specie di corsa ad ostacoli e contro il tempo".

Così il presidente Confesercenti Toscana, Nico Gronchi. Entrando nello specifico, con l'accordo potranno riaprire in Toscana oltre 75mila imprese rimaste escluse dalla riaperture delle settimane precedenti. Fra queste 18.000 negozi, 10mila ambulanti, 27.000 tra ristoranti e bar solo per citarne alcune: categorie che nei mesi infiniti di lockdown hanno lasciato sul terreno oltre 2.5 miliardi di fatturato e che adesso potranno tornare a respirare.

"Non tutti vorranno o potranno riaprire subito - spiega Gronchi - Pesa il rischio di essere costretti a lavorare in condizioni antieconomiche, l'impatto della rigidità delle linee guida sulle attività o la paura di rimanere schiacciati tra l'aumento dei costi di gestione e il prevedibile calo dei ricavi".

Soddisfatto il settore estetica

"Dopo tre mesi di sacrifici, denunce e lotta, siamo soddisfatti. Felici che Governo centrale e Regione Toscana abbiano riconosciuto che siamo in grado di poter tornare in attività garantendo sicurezza per la clientela, i nostri dipendenti e noi stessi". Così Daniela Vallarano e Antonella Batacchi, presidenti rispettivamente di Cna Estetica e Cna Acconciatura Firenze. "Abbiamo partecipato attivamente, in più sedute con la Regione, alla loro definizione e se non ci saranno cambiamenti in zona Cesarini si tratta di misure che il comparto può seguire con facilità. Del resto i protocolli di igiene e sicurezza verso gli operatori e verso i clienti sono applicati da tempo nei nostri centri e quello adottato sia a livello Nazionale che quanto concordato con la Regione Toscana in questa settimana non rappresenta un limite alla nostra riapertura'', informa Elena Bardi, coordinatore di Cna Benessere Firenze. In Toscana, infatti, i protocolli di sterilizzazione delle attrezzature, di sanificazione delle postazioni di lavoro tra un cliente e l'altro e di sanificazione giornaliera e settimanale degli ambienti di lavoro sono obbligatori per legge da oltre dieci anni. LEGGI L'ARTICOLO