Firenze, 25 febbraio 2020 - In Toscana ci sono i primi due casi accertati di infezione da Coronavirus. In mattinata è stato lo stesso commissario straordinario per l'emergenza coronavirus Angelo Borrelli, a confermare la positività di due persone al Covid-19. Dal virus sono stati colpiti un imprenditore fiorentino di 63 anni e un informatico 49enne di Pescia

Il 49enne era rientrato giovedì sera da Codogno (Lombardia), dove ha soggiornato tre giorni per lavoro. Da venerdì si era messo in autoisolamento volontario su indicazione del medico di famiglia e sotto sorveglianza della Asl. Lunedì mattina, dopo un picco febbrile, ha contattato le strutture sanitarie che gli hanno mandato un’ambulanza del 118 a casa per portarlo, in isolamento, al nosocomio di Pistoia per tutti gli accertamenti. L’uomo al momento è in buone condizioni di salute, in isolamento nel reparto di malattie infettive.

Il secondo caso, riguarda invece un imprenditore fiorentino di 63 anni risultato positivo al tampone del coronavirus. L'uomo d'affari era rientrato a Firenze da Singapore il 6 gennaio. Da ieri è ricoverato, in isolamento, all'ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri, nel comune di Bagno a Ripoli.  Al primo tampone era risultato negativo, solo il secondo test, effettuato nella notte, ha confermato la positività al Covid -19. Intanto è cominciata l'indagine epidemiologica per rintracciare tutte le persone che sono state in contatto con l'imprenditore. Il 63enne era stato a Singapore ma era rientrato il 6 gennaio, quindi il suo viaggio in Oriente non dovrebbe essere l'anello di congiunzione tra luomo e la positività al Covi-19. L'imprenditore ieri mattina, alle 7.30, era arrivato in ambulanza al pronto soccorso di Santa Maria Nuova con sintomi influenzali e difficoltà respiratorie ed è stato poi trasferito a Ponte a Niccheri in isolamento, nel reparto di malattie infettive. E' stabile e non intubato. In nottata gli ambienti del pronto soccorso di Santa Maria Nuova sono stati sanificati. Aperto il pronto soccorso dell'ospedale davanti al quale è stata montata la tenda pre-triage prevista tra le misure della Regione in modo da far indossare la mascherina alle persone per le quali questa misura viene ritenuta necessaria, prima che entrino dentro l'ospedale.

Ha avuto contatti col 49enne di Pescia positivo: pisano in quarantena

La decisione presa dal sindaco di Pisa MIchele Conti.  L’ordinanza obbliga l'uomo a sottoporsi alla misura della quarantena presso la propria residenza fino al prossimo 6 marzo 

Coronavirus, sale a 11 il numero di morti in Italia

L'11esima vittima del coronavirus è una donna, aveva 76 anni, ed è morta in Veneto. Il bilancio dei morti in Veneto sale a due, 9 quelli in Lombardia.

Primo caso di coronavirus a La Spezia. E' il secondo in Liguria

Secondo caso di contagio da coronavirus in Liguria. Lo ha comunicato la Regione spiegando che il paziente si trova alla Spezia.

Scuole regolarmente aperte 

"Adeguatezza, proporzione e progressione: sono questi i concetti base delle scelte della Regione Toscana relativamente all'evolversi della situazione coronavirus, dopo il confronto tra i presidenti di Regione e il Consiglio dei Ministri svoltosi stamattina. È sulla base di questa progressione decisionale, che, al momento, le scuole di tutta la Toscana domani saranno regolarmente aperte". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, durante la riunione dei sindaci a Firenze convocati dall'Anci.

"Ospedali tutti perfettamente funzionanti". Crollano gli accessi al pronto soccorso

Tutti gli ospedali del territorio dell'Asl Toscana Centro, competente per Firenze, Prato e Pistoia, "funzionano perfettamente e svolgono attività normale con i reparti in funzione". Così è anche all'ospedale di Santa Maria Nuova, dove stamani "è stata effettuata la sanificazione della stanza di isolamento" che ha ospitato l'imprenditore di 63 anni positivo al test. A spiegarlo è il direttore generale della Asl, Paolo Morello Marchese. Il dg rileva anche che "si registra una riduzione degli accessi al pronto soccorso, in particolare per quanto riguarda i casi meno gravi". In particolare significativa le flessione al pronto soccorso del Santo Stefano di Prato: meno 20% degli ingressi spiega Morello Marchese.

Pescia, i figli del 49enne sono andati a scuola

Il 49enne di Pescia "è rientrato giovedì sera a casa con la febbre dopo aver trascorso tre giorni a Codogno per lavoro. L'uomo, che lavora in un'azienda di Massa e Cozzile, venerdì è andato in azienda, secondo quanto mi ha riferito il sindaco di Massa e Cozzile, poi si è messo in auto isolamento. L'Asl sta monitorando i contatti che l'uomo ha avuto. Il 49enne mi ha chiamato ieri per avere informazioni su come riuscire a contattare l'Asl", dal momento che i numeri dedicati erano intasati. Lo riferisce il sindaco di Pescia Oreste Giurlani spiegando che "ovviamente c'è molta preoccupazione, i cittadini mi stanno subissando di chiamate".

"Venerdì - ha aggiunto - i due figli dell'uomo sono andati a scuola a Pescia. Da ieri a domani compreso le scuole qui sono chiuse per i festeggiamenti del patrono. Siamo in contatto con la Regione Toscana per capire come comportarci, intanto sto predisponendo un'ordinanza per vietare eventi pubblici".

Pescia, riuniti i sindaci della Valdinievole

Riunione dei sindaci della Valdinievole per fare il punto sul coronavirus e prendere eventuali provvedimenti riguardo al caso di Pescia. l sindaco di Pescia Oreste Giurlani, che per ora non ha preso alcuna decisione in merito a eventuali provvedimenti, è in costante contatto con protezione civile, Asl e organismi sanitari della Regione. Alle 16 è inoltre in programma una conferenza dei sindaci della Val di Nievole per decidere a livello di comprensorio cosa fare.

Grosseto, test negativo sui parenti dell'infermiera

Esito negativo per i tamponi effettuati sui familiari dell'infermiera originaria di Castell'Ottieri (Grosseto) che nei giorni scorsi era arrivata da Piacenza, dove lavora in ospedale. La donna, dopo il rientro a casa, era risultata positiva al Coronavirus e, per precauzione, era stato disposto l'isolamento per padre, madre e nonna e anche la chiusura delle scuole di Pitigliano, Sorano e Castell'Azzara. 

Casi a Rimini e Palermo

Da Rimini arriva la notizia di un italiano infetto dopo essere tornato da un viaggio all'estero. Primi casi anche a  Palermo.

Chiesa, le disposizioni dei vescovi toscani

vescovi delle Diocesi della Toscana hanno dato alcune disposizioni valide per tutte le parrocchie della regione, decisioni prese dopo aver consultato le autorità civili e che seguono gli orientamenti della Conferenza Episcopale Italiana.

Vista la situazione di pericolo di diffusione del coronavirus, è stato deciso che nelle chiese ci si attenga a certi comportamenti:

- tenere vuote le acquasantiere;

- omettere il gesto dello scambio della pace nelle celebrazioni liturgiche;

- distribuire la Comunione esclusivamente sulla mano;

- prendere precauzioni durante le Confessioni auricolari e in contesti di contatti personali.

Negativa la donna portata via dalla stazione di S. Maria Novella 

Per quanto riguarda invece la donna prelevata lunedì sera dalla stazione di Santa Maria Novella in isolamento, come prescritto dal protocollo sanitario del Covid19 da subito applicato in Toscana, è stata condotta all’ospedale di Careggi e sottoposta a tampone che ha dato esito negativo.

Si puntualizza che i test per il Covid-19 non sono uno screening da effettuare a tappeto. In base alle linee guida nazionali e così come accade in tutte le regioni, i tamponi faringei vengono effettuati solo in presenza di sintomi che definiscano un quadro come sospetto o a coloro che hanno avuto contatti stretti con un caso confermato o sospetto.

Test negativi per i quattro studenti della Normale 

Tutti negativi i test sui quattro studenti della Scuola Normale di Pisa, che vivono a Firenze, dove frequentano Scienze politiche.

Unità di crisi, le decisioni della Regione

Unità di crisi. Alla task force regionale costituita il 3 febbraio scorso, composta da 20 tecnici e guidata da Emanuela Balocchini, con sede nell'assessorato in via Alderotti, si è aggiunta l'Unita' di crisi, con sede in Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo 10, sede della giunta regionale. L'Unita' di crisi si riunisce su richiesta del presidente Rossi. Coordinata dal direttore dell'assessorato Carlo Tomassini, è composta dalla task force, più i direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie, più un rappresentate dell'Anci.
L'Unita' di crisi comprende e utilizza i membri della task force ritenuti di volta in volta necessari.

Tende e gazebo davanti agli ospedali. La Protezione civile monterà davanti a tutti gli ospedali che ne faranno richiesta tende e gazebo per creare una zona di pre-triage fuori dai pronto soccorso, in modo da far indossare la mascherina alle persone per le quali questa misura viene ritenuta necessaria, prima che arrivino al pronto soccorso.

Dispositivi di protezione individuale. Sono state date indicazioni precise alle Asl sulle mascherine da dare a medici di medicina generale e pediatri di famiglia. Estar si è attivato con una serie di contatti con i fornitori, per poter disporre in tempi rapidi di mascherine chirurgiche in tnt (tessuto non tessuto), per poter far fronte alle necessità. Si prevede l'arrivo di 600.000 pezzi entro la settimana, e di ulteriori consistenti quantitativi nelle prossime settimane.

Laboratori di virologia e microbiologia in funzione H24, 7 giorni su 7. Come prescritto dall'ordinanza regionale di ieri, domenica 23, i tre laboratori di virologia e microbiologia delle tre aziende ospedaliero-universitarie di Careggi, Pisa e Siena funzioneranno H24, 7 giorni su 7, e riorganizzeranno il lavoro in base a questi orari, per garantire la continuità. Da sabato a oggi i tre laboratori hanno fatto 58 test, risultati tutti negativi.

Siena, panico sul bus per la telefonata dell'autista al medico

L'autista parla al telefono con il suo medico di famiglia del coronavirus e sull'autobus scatta il panico, con i passeggeri che richiedono l'intervento dei carabinieri. E' successo ieri sera a Bettolle, nel comune di Sinalunga, in località Bisciano. Intorno alle 19 la centrale operativa dell'Arma ha ricevuto una richiesta da diversi passeggeri di un autobus di linea preoccupati perchè avevano ascoltato il conducente parlare al telefono con il medico manifestando il timore di aver contratto il coronavirus. Sul posto sono intervenuti i carabinieri delle stazioni di Foiano della Chiana e Sinalunga. Dagli accertamenti è emerso che l'autista aveva solo comunicato al medico di aver già effettuato il test con esito negativo al coronavirus poichè per lavoro aveva effettuato dei viaggi dalla Lombardia alla Toscana.