MARCO CORSI
Cronaca

Morti nell’ambulanza. L’appello per la sicurezza della mamma di Giulia

Lettera accorata al presidente della Regione e alla vice ministra del Lavoro "Scrivo a voi che avete partecipato al funerale affinché vi attiviate" .

Gianni Trappolini, Giulia Santoni e il paziente Franco Lovari morti nell’incidente

Gianni Trappolini, Giulia Santoni e il paziente Franco Lovari morti nell’incidente

Un appello accorato al presidente della Regione Toscana e alla viceministra del Lavoro affinché si intervenga con urgenza sulla sicurezza del tratto autostradale tra Arezzo e Firenze Sud. A lanciarlo è Caterina Del Conte, madre di Giulia Santoni, la volontaria della Misericordia di Terranuova morta a soli 22 anni nel tragico incidente del 4 agosto sull’A1, insieme a Gianni Trappolini e Franco Lovari. La donna, nelle ultime ore, ha scritto una lettera e l’ha inviata a Eugenio Giani e a Maria Teresa Bellucci, entrambi presenti ai funerali delle vittime, chiedendo loro di unirsi all’appello del Governatore della Misericordia e del Sindaco, agendo in tutte le forme possibili perché venga messa in pratica, velocemente, una prima misura: il divieto di sorpasso tra i tir. Caterina ha ricordato che l’incidente in cui ha perso la vita la figlia è ormai noto a tutti, sia perché è stato l’ultimo, sia per la sua gravità, ma in questi anni non sono mancati altri scontri mortali lungo questa direttrice dell’A1.

"Un tratto di autostrada che è caratterizzato da traffico molto intenso ed è percorso, oltre che da un gran numero di automobili, anche da numerosi mezzi pesanti che, a causa della loro mole, delle ridotte capacità di manovra e delle caratteristiche della sede autostradale, sono spesso coinvolti nei numerosi incidenti che vi si verificano – si legge nella lettera - Tutto ciò è stato riconosciuto ed evidenziato anche dalle autorità che, durante le esequie delle vittime ed anche successivamente, hanno preso la parola e si sono impegnate a promuovere in ogni sede le azioni necessarie a rendere più sicuro quel tratto di autostrada. A tal proposito scrivo proprio a voi che avete avuto la sensibilità di partecipare ai funerali – prosegue Caterina rivolgendosi a Giani e Bellucci - Come madre che ha perso una figlia in tale circostanza non posso fare a meno di impegnarmi personalmente, ed anche a nome delle altre persone coinvolte a cercare di far sì che questi incidenti non si verifichino più e che quel tratto di autostrada sia messo in sicurezza".

L’istituzione del divieto di sorpasso tra mezzi pesanti è una misura che, per la madre di Giulia, e non solo per lei, appare quantomai necessaria, in attesa di ulteriori e più strutturali interventi. "Individuare i soggetti competenti ad assumere tale decisione non credo presenti alcuna difficoltà e ritengo che debbano farsene immediatamente carico – prosegue Caterina - A tutte le autorità che hanno preso coscienza del problema chiedo di agire in tutte le forme possibili.

Tutte le istituzioni devono impegnarsi concretamente, intervenendo presso chi di competenza attraverso inviti, solleciti e costanti richieste di informazioni finché il risultato non sarà raggiunto. Se è vero, come spero, che le istituzioni prendono a cuore le istanze dei cittadini, questa è l’occasione per dimostrarlo, altrimenti si crea una distanza incomprensibile ai più. E’ sbagliato pensare che queste disgrazie capitino sempre agli altri. Io ho perso già mia figlia – conclude - e mi aspetto che ciascuno si faccia carico di rappresentare questa istanza. Il dolore che sto provando vorrei che non lo provasse nessun altro".