
Mercoledì sera Arezzo ha perso una delle sue figure più autorevoli nel mondo bancario e finanziario. Si è spento, dopo...
Mercoledì sera Arezzo ha perso una delle sue figure più autorevoli nel mondo bancario e finanziario. Si è spento, dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro la malattia, Luca Scassellati, dirigente che per quasi quarant’anni ha rappresentato un punto di riferimento per colleghi, clienti e comunità. Un nemico subdolo e ingiusto lo ha strappato all’affetto dei suoi cari e di quanti lo hanno conosciuto, ma non è riuscito a scalfirne la dignità, la coerenza e lo stile con cui ha sempre condotto la propria vita.
La sua carriera professionale ha attraversato alcune delle principali realtà del credito, lasciando un segno indelebile. Prima in Banca Etruria, poi in Ubi e Intesa, fino all’approdo, tre anni fa, alla Banca Popolare di Cortona, dove ricopriva l’incarico di responsabile dell’area mercato. In quell’istituto, la banca popolare cooperativa più antica d’Italia, aveva ritrovato – come amava dire – la sua "misura": un ambiente a dimensione umana, fatto di relazioni autentiche, nel quale poteva tornare a vivere appieno la dimensione del rapporto con il cliente e con il territorio.
Il direttore generale della Popolare di Cortona, Roberto Calzini, ha voluto affidare alla memoria pubblica parole di gratitudine che raccontano molto più di un semplice curriculum: "Luca era un combattente gentiluomo: tanti anni di lotte e dispute senza mai chinare la testa. Ai più giovani ha trasmesso non soltanto competenze professionali, ma anche valori: "hanno imparato – scrive ancora Calzini – cosa significa dignità, indipendenza di pensiero, etica degli affari".
Il funerale si terrà oggi alle 15 a Gualdo Tadino.