LAURA LUCENTE
Cronaca

Voleva darsi fuoco in casa. Le trattative del sindaco: "Così l’abbiamo convinto"

Il gesto di un trentenne lunedì al Vallone ha scosso gli abitanti della frazione. Sul posto anche Meoni che insieme ai carabinieri hanno dissuaso l’uomo . Dal pianto a momenti di agitazione fino alla resa e il trasporto in ospedale.

L’uomo è stato portato all’ospedale della Fratta

L’uomo è stato portato all’ospedale della Fratta

"Ringrazio le forze dell’ordine per la professionalità e l’impegno profuso", ha dichiarato il sindaco di Cortona, Luciano Meoni, all’indomani dell’episodio che ha scosso la comunità locale.

Lunedì pomeriggio, in località Vallone, alle porte di Camucia, un uomo di circa trent’anni, di origine straniera, ha minacciato di togliersi la vita cospargendosi presumibilmente di benzina e dichiarando l’intenzione di darsi fuoco all’interno della propria abitazione.

Prima di barricarsi in casa, l’uomo aveva anche minacciato alcuni astanti con un coltello, aumentando ulteriormente la tensione e il pericolo percepito.

L’allarme è scattato intorno alle 15.30, quando alcuni passanti, allarmati dalle urla provenienti dalla casa, hanno contattato i carabinieri. In pochi minuti, la zona si è trasformata in un punto nevralgico di intervento: sono giunte sul posto diverse pattuglie della Compagnia di Cortona, i vigili del fuoco del distaccamento di Tavarnelle, la polizia municipale, i sanitari del 118 e anche il sindaco Meoni, convocato per valutare la possibilità di firmare un trattamento sanitario obbligatorio.

All’arrivo delle forze dell’ordine, la situazione è apparsa subito critica. L’uomo, in evidente stato di agitazione, si era barricato in casa insieme alla moglie, rifiutando ogni contatto e minacciando gesti estremi.

Non sono mancati momenti in cui era in preda al pianto, alternando urla disperate a lunghi silenzi.

Le trattative, condotte con grande attenzione e tatto, sono durate quasi due ore. Durante questo tempo, il sindaco ha cercato di instaurare un dialogo diretto con l’uomo, contribuendo a calmare gli animi.

"Ci sono stati attimi di forte tensione – ha raccontato Meoni – ma il lavoro congiunto delle forze dell’ordine ha evitato il peggio". Fortunatamente, l’intervento coordinato ha portato a una soluzione pacifica. L’uomo ha deciso spontaneamente di uscire dall’abitazione e di farsi accompagnare scortato dai carabinieri al Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Margherita di Fratta per una visita di controllo.

Il trattamento sanitario obbligatorio, inizialmente ipotizzato, non è stato necessario. Resta da chiarire cosa abbia spinto l’uomo a un gesto tanto drammatico.

Non si escludono motivazioni legate a tensioni personali o familiari. Per altro è noto alle forze dell’ordine per precedenti penali, anche per episodi di violenza, ma in questa circostanza non è stato denunciato. Nessuno dei presenti ha riportato ferite e non si sono verificati danni all’abitazione.

La notizia si è rapidamente diffusa tra i residenti della zona, che hanno assistito al via vai di sirene e mezzi di soccorso. L’intervento tempestivo e professionale di carabinieri, vigili del fuoco, sanitari e autorità locali ha permesso di evitare una tragedia.