Campi Bisenzio, 12 marzo 2016 - Porte chiuse stamani mattina al circolo Sms “La fratellanzadi San Cresci perchè i locali sono da ripulire dopo la mattanza di venerdì notte e tutti i rilievi effettuati dai carabinieri del nucleo investigazioni scientifiche. Forse il bar riaprirà nel pomeriggio. Incredulità e dispiacere il clima fra gli avventori del bar che stamani credevano di trovarlo aperto per la solita colazione o il caffè. Francesco Collini, 24 anni, è ancora attaccato alle macchine nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Careggi e lotta fra la vita e la morte ma le sue condizioni sono gravissime. CHI E' L'AGGRESSORE - LEGGI I PARTICOLARI

A sparargli due colpi a bruciapelo un ragazzo di poco più giovane - Leonardo Viggiano - che è stato arrestato stamani. “Nulla lasciava presagire a questa tragedia – commenta Paolo Mazzanti, ex presidente del circolo Sms – questo è un luogo molto tranquillo dove gente di tutte le età si ritrova la sera per trascorrere due ore o mangiare una pizza. I colpi sono stati sentiti dai presenti, a quanto mi hanno raccontato, e la gente ha capito che non erano petardi”.

Secondo alcune testimonianze pare che l'omicida sia entrato con la testa coperta dal cappuccio della felpa o del giubbotto ed è andato dritto verso la sala della televisione, in fondo al circolo, dove la gente stava guardando Juventus-Sassuolo. Ha raggiunto il Collini e in pochi secondo gli ha esploso due colpi alla testa. Sembra sia stato sentito anche un terzo colpo. Una ragazza ha avuto solo il tempo di dirgli “Ma cosa fai?”: a quel punto lui è uscito di corsa. Quando i carabinieri sono arrivati nel circolo, pochi minuti dopo l'aggressione, alcuni amici del giovane ferito hanno subito indicato il nome del responsabile. Uno dei militari, in servizio alla stazione di San Piero a Ponti, che nel 2010 aveva arrestato Leonardo Viggiano per reati relativi agli stupefacenti, ha immediatamente capito di chi si trattava.

Dopo aver sparato i colpi Viggiano è fuggito di corsa a casa, che si trova a una decina di minuti a piedi dal circolo. Quando i militari sono arrivati davanti all'abitazione hanno notato la sua macchina, una Opel Corsa rossa, parcheggiata vicino all' ingresso. Quando sono entrati lui era seduto sul divano. I genitori, visibilmente nervosi, avevano capito che il figlio aveva fatto qualcosa di grave. Secondo i carabinieri, non è escluso che il giovane potesse avergli raccontato tutto prima del loro arrivo. La pistola scacciacani è stata trovata in un armadio nella camera da letto del 24enne.

Francesco Collini come altri suoi coetanei è uno dei frequentatori del circolo, in particolare per assistere alle partite di calcio. Lavora come restauratore di infissi in una ditta di Campi. E' molto conosciuto anche a Prato, poiché gioca come difensore nel Mezzana.