Incidente Viareggio, i due fidanzatini: due cuori e un’anima. Nati per stare insieme dietro ai loro sogni

Leonardo ed Emma condividevano tante passioni in comune. Lui legato al calcio, lei alla musica. "Erano attivi e pieni di energia".

Leonardo Brown e Emma Genovali

Leonardo Brown e Emma Genovali

Viareggio, 4 luglio 2023 – Guardando le foto di Emma e Leonardo, il primo pensiero che prende forma è che insieme siano felici. Sorridono sempre. Se invece si incrociano i loro ritratti, la sensazione è che si siano trovati. Attivi, curiosi, pieni di energia. Due personalità elettriche che, messe una accanto all’altra, creano un vortice di forza e determinazione. Due creativi, a modo loro.

Leonardo Brown, 20 anni, è il più grande dei due, per quanto si possa esser grandi a vent’anni. A settembre, con gli ultimi soli d’estate, cadrà il suo compleanno: 21 candeline. Nel 2020 si prese gli onori della cronaca per essere il candidato più giovane alle elezioni comunali viareggine. Si era presentato con Giovani per Viareggio, ça va sans dire, a sostegno della ricandidatura del sindaco uscente Giorgio Del Ghingaro, e non gli era andata neanche male: 17 preferenze, come gli anni che aveva fino al giorno prima delle votazioni. Un ragazzo attivo, nonostante la giovane età. Appassionato di calcio, ha scelto il ruolo più creativo di tutti, che non è il fantasista ma il portiere: estro e carisma al potere, come testimoniano gli scatti che lo immortalano con una capigliatura biondo platino e l’affettuoso tatuaggio dedicato ai suoi animali, di cui si era fatto disegnare sulla pelle le impronte. La passione per il calcio è ancora viva, anche se sfogata più che altro nei campi da calcetto, rifugio degli amanti della sfera che hanno poco tempo libero. E il tempo libero di Leonardo si era drasticamente ridotto: da un paio d’anni aveva fatto un salto in avanti nell’età adulta iniziando a lavorare all’osteria "La Vineria" a Pietrasanta.

Il vino, un altro trait d’union. Emma Genovali, 20 anni, al buon vino non sa resistere. Ha pure aperto un profilo Instagram, assieme a un amico, in cui predica l’Emmismo, una filosofia basata su poche, semplici regole: vino, no tristezza, vivi e lascia vivere e qualche altra massima che rivela una personalità accomodante, capace di creare legami e poco incline agli sfoggi di forza, alla prevaricazione e alla violenza; che trae più soddisfazione da una bella chiacchierata di fronte a un calice di vino che dall’imporsi sugli altri. E come darle torto. Legami saldi e duraturi, quelli di Emma: l’anno scorso si è diplomata al Passaglia di Lucca, indirizzo musicale. C’è chi, una volta superata la maturità, se ne va per sempre. Lei no: solo qualche settimana fa, è tornata a salutare i suoi vecchi professori. Magari per raccontare loro l’esperienza di lavoro maturata all’estero, in Germania.

La scelta dell’indirizzo musicale si è sposata bene con le inclinazioni della ragazza, che viene descritta come un’artista nata, creativa e versatile. Nelle esibizioni scolastiche suonava il flauto, ma nelle sue corde c’è pure il canto. Una volta finita la scuola, non ha messo da parte l’esperienza maturata sul palco: anzi, ha collezionato qualche esibizione nei circoli artistici della Versilia. Se per Leonardo lo sport è il calcio, Emma si trova bene con il nuoto, e nello stile libero non se la cava neanche male. Un concentrato di vita e di sogni, magari da provare e vivere insieme. Ma prima c’è da superare la battaglia più difficile, quella per restare aggrappati al filo della speranza. Emma lotta con tutte le sue forze, con ogni briciolo di energia. Con un’intera città che prova a farle forza.