SILVIA ANGELICI
Umbria

Stroncato maxi traffico di droga tra Umbria e Toscana: recuperati 15 chili di cocaina

Blitz della polizia a Sant'Enea, a Perugia, al momento dello scambio: arrestati due pusher albanesi, trovati con 100mila euro in contanti

Droga e contanti sequestrati tra Umbria e Toscana: recuperato un ingente quantitativo di cocaina

Droga e contanti sequestrati tra Umbria e Toscana: recuperato un ingente quantitativo di cocaina

Perugia, 30 agosto 2025 - Chili di droga, contanti a volontà e business miliardario legato allo spaccio tra Umbria e Toscana. Con l’accusa di traffico e detenzione ai fini di spaccio la Squadra mobile della questura ha arrestato due albanesi, di 36 e 25 anni e recuperato quasi 15 chili di cocaina e 100mila euro in contanti.

L’operazione è scattata nella frazione perugina di Sant’Enea, per una notte diventata il crocevia di uno scambio nell’ambito di un giro di droga tra Toscana e Umbria. Al momento del controllo uno ha tentato la fuga cercando di disfarsi della partita di cocaina che aveva con sé, circa due chili, ma è stato bloccato dai poliziotti. L’altro, fermato a sua volta, nel doppiofondo della sua auto e nello zaino nascondeva circa 70mila euro in contanti.

Altra droga e altro denaro sono spuntati fuori dalle perquisizioni: nell’abitazione di uno, sempre a Sant’Enea, a due passi dal luogo della cessione, c’erano altri due chili di cocaina, materiale per il confezionamento, e 7.500 euro. Il grosso era però a casa dell’altro, a Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena. Gli agenti hanno trovato altri dieci chili di droga e 16mila euro. I due spacciatori si trovano ora in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria: indagini sono in corso per risalire alla rete di contatti e complicità dell’organizzazione che i due devono avere alle spalle per mettere in piedi un traffico di questa portata

"Un risultato straordinario che testimonia, ancora una volta, la grande professionalità e il costante impegno delle nostre forze dell'ordine, a cui va il mio più sentito ringraziamento - ha sottolineato il sottosegretario all'interno Emanuele Prisco - La droga non si combatte con il permissivismo, ma con l'azione decisa di contrasto alla diffusione delle forze dell'ordine e con politiche di prevenzione che propongano modelli sociali costruttivi. In Italia per fortuna c’è chi ogni giorno lavora per prevenire la diffusione delle droghe ed è impegnato a recuperare quanti hanno la sfortuna di cadere vittime del dramma della dipendenza”.”