TODI - È risultata essere tra le cinque mete più richieste dell’Umbria dai turisti. In base ai dati della Regione Umbria, a maggio gli arrivi a Todi sono cresciuti del 4,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre le presenze sono aumentate del 6,2% ed anche la permanenza media è salita dell’1,82% sfiorando le 2,3 giornate per visitatore. Decisamente positivi, peraltro rispetto ad un trend che già nel 2024 aveva toccato livelli record, i dati riferiti agli stranieri le cui presenze sono cresciute del 24%, con un aumento della permanenza media del 19,8%.
"I numeri non mentono e delineano una continuo progresso di Todi – commenta il sindaco Antonino Ruggiano – anno su anno, mese su mese. L’analisi dei dati non si deve però limitare alla soddisfazione ma aiutare a capire come, dove e quando agire per continuare a migliorare all’interno di un contesto regionale certamente favorevole".
La tendenza era già stata registrata in aprile, quando Todi aveva registrato il +3,8% negli arrivi e il +4,5% nelle presenze rispetto all’anno prima, anche qui trainata dai turisti stranieri che hanno segnato il 16,6% negli arrivi e il 35,6% nelle presenze con un aumento della permanenza media del 16%.
"L’andamento eccellente – sottolinea il vice sindaco Claudio Ranchicchio – è confermato anche dall’apertura di nuove attività nel centro storico, frutto dell’iniziativa di una imprenditoria nuova, dinamica e positiva che sta svecchiando l’immagine anacronistica di un commercio stile anni ‘50 che aveva e ha bisogno di stimoli per adeguarsi ai tempi". La preponderanza dei turisti stranieri è l’elemento ritenuto di maggior importanza, dato anche il potere di spesa generalmente più alto e, come confermano i dati, caratterizzato da soggiorni molto più lunghi.