
Milena Vukotiv sarà lunedì al Teatro Comunale con il monologo sulla scienziata Émilie du Châtelet. E domani riflettori. su Alda Merini e Maria José, l’ultima regina d’Italia
Ci siamo, ricomincia l’avventura di Silvano Spada al Todi Festival. E da oggi a domenica a domenica 7 settembre la città e i suoi spazi simbolo si animano con 50 eventi e oltre 70 artisti, tra grandi nomi e giovani talenti, in un inno alla libertà, alla creatività e alla fantasia. Si parte con l’omaggio al varietà di “The Festival Show”, lo spettacolo inaugurale diretto dallo stesso Spada, stasera alle 21 al Teatro Comunale. Musica, canzoni, modern dance, soubrette e ballerini, comicità e satira si intrecciano con Pino Strabioli, Giulia Di Quilio, Pierfrancesco Poggi e Santino Fiorillo, protagonisti sul palco con un corpo di ballo, coreografie di Francesco Spizzirri e videomapping di Fabio Massimo Iaquone.
Da domani il Festival entra nel vivo del suo ricco cartellone, "intergenerazionale e interculturale, sofisticato e popolare" secondo la volontà del direttore artistico. Primi appuntamenti in mattinata: alle 11 alla Sala delle Pietre con la Fondazione Beverly Pepper si apre la mostra di Ian Davenport, autore del manifesto 2025, alle 12 “apre“ il nuovo Meeting Place che ospiterà incontri, dibattiti, presentazioni: si comincia con il documentario “Su il sipario“ mentre alle 17 ospiterà “Il cacciatore di mafiosi“, l’incontro con il magistrato Alfonso Sabella, intervistato dal regista Alessandro Bardani, con la partecipazione di Nicolò Galasso (da Mare Fuori). Nuovi spettacoli: alle 18:30 al Chiostro San Fortunato c’è “Alda Merini, parole al vento“, inedita drammaturgia teatrale e musicale con Donatella Massimilla, Gilberta Crispino, Yousi Fortun Y Perez, Mariangela Ginetti, al 19 al Festival Point l’incontro da non perdere con Francesca Pascale.
Si va avanti a ritmo denso e veloce in una programmazione che coinvolge l’intera città (da non dimenticare Porta Romana Art District). Alle 19.30 Palazzo Valenti si apre la mostra di Federica Tondini, alle 21 al Nido dell’Aquila riflettori su “Maria José, l’ultima regina d’Italia“: è lo spettacolo scritto e diretto da Silvano Spada con Elena Croce nella storia di una donna controversa, irrequieta, anticonformista e fuori dagli schemi. E poi musica fino a tarda notte, in attesa di lunedì e di uno dei momenti più attesi del Festival: lo spettacolo “Milena ovvero Emilie du Châtelet“, con Milena Vukotic in un monologo non privo di sorprese e colpi di scena che con la regia di Maurizio Nichetti rievoca la storia di una grande scienziata, tra le menti più brillanti del XVIII secolo.
Sofia Coletti