L’ultimo saluto a Giacomo Astarita, morto in moto a 16 anni. I funerali nel Duomo di Narni

L’incidente nella tarda serata di martedì a Terni, lungo la Marattana. Non risultano altri mezzi coinvolti. La vittima, di Narni, frequentava il liceo “Donatelli“. Due comunità sprofondate nel dolore

La Ktm Duke 125 con la quale si è schiantato ed è morto Giacomo Astarita (nel riquadro)

La Ktm Duke 125 con la quale si è schiantato ed è morto Giacomo Astarita (nel riquadro)

Terni, 11 luglio 2024 – Sedici anni. Giacomo Astarita è morto a soli sedici anni nell’incidente che lo ha visto coinvolto nella tarda serata di martedì. Nello schianto, avvenuto lungo la strada Marattana, tra Narni Scalo e Terni, è rimasta ferita anche una sua amica, compagna di classe e coetanea. Viaggiavano in direzione Terni, sulla moto di lui. Nessun altro mezzo risulta coinvolto. Così, nel giro di pochi secondi, due città sono piombate nel dolore più profondo. Narni, dove Giacomo viveva con la sua famiglia, arrivata in Umbria da Roma una decina di anni fa, e dove giocava a pallone nelle giovanili della Narnese. E Terni, dove il sedicenne frequentava il liceo scientifico “Renato Donatelli“, aveva appena concluso il secondo anno e aveva amici e compagnie.

La tragedia si è compiuta poco dopo le 23 di martedì. Giacomo e la sua amica erano a bordo della moto del ragazzo, procedevano lungo la Marattana, in direzione Terni. Non è chiaro cosa sia accaduto in quei tragici istanti e per quale ragione la moto sia “impazzita“. Sta di fatto che la ’due ruote’ ha perso aderenza con l’asfalto e i due ragazzi sono finiti a terra. Per Giacomo l’impatto peggiore: contro il guard rail, che non ha avuto pietà dei suoi sedici anni. È morto sul colpo, senza possibilità di appello. Tanto che gli operatori del 118 al loro arrivo non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del sedicenne. La ragazza è stata stabilizzata e condotta a sirene spiegate in ospedale, al Santa Maria di Terni. Le sue condizioni, per fortuna seppur in una tragedia immane, non sono gravi: ferite alle gambe, soprattutto; venti giorni di prognosi. Certo, restano lo choc e il dolore, per superare i quali ci vorrà sicuramente tempo.

I rilievi dell’incidente sono stati condotti dai carabinieri di Amelia. Come detto, nessun altro mezzo risulta coinvolto nello schianto, ma saranno i militari a chiarire l’esatta dinamica dell’ennesima tragedia che insanguina l’Umbria. Il corpo del povero Giacomo è stato subito restituito alla famiglia: il pubblico ministero di turno non ha ritenuto necessario disporre l’esame autoptico.

Questo, ora, è solo il tempo del dolore, per una comunità intera che domani mattina alle 10.30 si riunirà nel Duomo di Narni per piangere e dire addio a Giacomo, uno dei suoi figli migliori.