CRISTINA CRISCI
Cronaca

Asilo “Fiocco di neve“ a Trestina. La consegna per settembre 2026

Di scuole e cantieri si è discusso in consiglio comunale. E la polemica non si è fatta attendere

Il consiglio comunale di Città di Castello

Il consiglio comunale di Città di Castello

Scuole e cantieri, una storia infinita. Quello della Dante Alighieri che da qualche giorno sembra essere ripartito, la Coccinella a San Pio senza una data certa di riapertura, poi il nuovo asilo nido “Fiocco di neve“ di Trestina che sarà fruibile solo entro settembre 2026. Il complesso scolastico situato a sud del capoluogo è al centro di un investimento di 1 milione 400mila euro circa, finanziato dal Pnrr (cofinanziato per 160mila euro dal Comune): è stato demolito il precedente edificio ed è in corso la ricostruzione del nuovo stabile. Per consentire ciò il Cva di Cornetto-Cinquemiglia ospita temporaneamente i bambini iscritti al servizio comunale.

Il caso è finito in consiglio con l’assessore Riccardo Carletti che ha risposto all’interrogazione con cui il consigliere del Pd Roberto Brunelli chiedeva aggiornamenti. "Le opere strutturali del nuovo asilo sono in via di ultimazione e al loro completamento seguirà la posa degli impianti, la realizzazione delle pavimentazioni e delle tramezzature interne, la posa degli infissi e la realizzazione delle finiture" ha spiegato Carletti citando il cronoprogramma fornito dall’impresa appaltatrice che fissa la fine dei lavori al mese di settembre 2025, dopo di che si procederà alle operazioni di collaudo strutturale e impiantistico.

Nell’appalto non sono compresi la sistemazione dell’area verde esterna, gli arredi e altre forniture, ma "considerando la scadenza del Pnrr che impone la conclusione lavori entro dicembre 2025 e l’emissione del certificato di collaudo entro il 30 giugno 2026, si può supporre che il ‘Fiocco di neve’ sarà fruibile entro settembre 2026". Solo in quel momento il Cva verrà dunque restituito alla comunità.

Il consigliere Brunelli ha espresso la propria delusione per la tempistica: "Credo ci sarà malcontento per la riconsegna a settembre 2026. Questo slittamento oltre che per il servizio alle famiglie, significa che per due anni non si potrà fare la festa paesana e credo che la Pro loco stessa, che con i suoi 50 anni è una delle più antiche del territorio, così andrà a finire. Sarebbe importante – ha puntualizzato il consigliere – fare qualcosa per cercare di abbreviare le tempistiche".

Pur rimarcando l’importanza dei lavori all’asilo nido di Trestina, nell’illustrare l’interrogazione l’esponente della maggioranza aveva infatti ricordato che il Cva è chiuso da circa 4 anni per aver ospitato, prima, gli alunni della scuola primaria di Trestina e, ora, quelli del nido Fiocco di Neve. La mancanza del Cva "sta generando un disagio significativo per la comunità limitando fortemente le opportunità di aggregazione".