Aggrediti tre agenti nel carcere di Terni. Il sindacato denuncia: “Sicurezza pari a zero”

Il detenuto è un uomo tunisino di 36 anni già conosciuto per la sua aggressività

Agente della polizia penitenziaria

Agente della polizia penitenziaria.

Terni, 22 febbraio 2024 – La situazione delle carceri in Italia è sempre più preoccupante, più volte infatti abbiamo riportato episodi di violenza avvenuti ai danni degli agenti penitenziari. Negli ultimi giorni ne è accaduto uno particolarmente violenta nel carcere Sabbione di Terni: verso le ore 17 un detenuto tunisino di 36 anni del circuito media sicurezza e conosciuto nelle carceri umbre per la sua aggressività, ha deciso di scendere in una sezione detentiva non sua, con la scusa di portare il tabacco ad un altro detenuto. L’agente che in quel momento era in servizio ha ovviamente negato il permesso, ma il 36enne ha reagito con violenza sferrandogli un calcio nelle parti intime. Immediatamente sono intervenuti in suo soccorso un ispettore e un sovrintendente che sono stati però a loro volta aggrediti

Netta la denuncia del sindacato, per voce del suo segretario Fabrizio Bonino: ''È ormai evidente che nella casa circondariale di Terni la sicurezza sia pari a zero, detenuti che si possono permettere qualunque cosa sapendo bene di restare impuniti. Così come per questo detenuto che, nonostante i suoi continui comportamenti fuori da ogni regola, per premio lavora anche all'esterno del muro di cinta. Come si fa a tollerare ancora tutto questo, come si può tacere su tali comportamenti e persino a premiare questi soggetti che di umano ormai hanno ben poco. Come si possono accettare le continue aggressioni al personale. Con quale coraggio si può ancora chiedere ad un padre di famiglia di entrare in un istituto come quello di Terni dove non sai nemmeno se ne uscirai sano?''.