Notte di violenza nel carcere di Terni: aggredisce il compagno di cella e gli agenti intervenuti

Il sindacato denuncia una situazione sempre più insostenibile

Polizia penitenziaria

Polizia penitenziaria.

Terni, 17 gennaio 2024 – I sindacati di polizia, denunciano una situazione sempre più insostenibile per gli agenti all’interno delle carceri. Proprio questa notte, nell’istituto penitenziario del Sabbione a Terni, un detenuto e alcuni agenti di polizia penitenziaria sono rimasti feriti a causa di una lite.  Verso le 3.30 del mattino, due detenuti nordafricani che si trovavano nel circuito di media sicurezza, hanno fatto a pugni all'interno della cella: uno di loro ha avuto la peggio, essendo stato colpito ripetutamente con la gamba del tavolo. Fabrizio Bonino, segretario del Sindacato autonomo polizia penitenziaria, ha approfondito la vicenda: “All'ingresso in cella, gli agenti sono stati assaliti con violenza dal detenuto aggressore, riportando ferite poi refertate presso la locale infermeria. I poliziotti penitenziari sono riusciti ad evitare il peggio, in quanto il detenuto violento stava tentando di incendiare la cella e gettare olio bollente contro i colleghi intervenuti” Il problema, secondo il sindacato, riguarderebbe proprio l’affluenza di stranieri, che sono in crescita anche nelle nostre carceri.  Donato Capece, segretario generale del sindacato ha ricordato: “Da tempo denunciamo la correlazione tra aumento degli eventi critici e presenza di detenuti stranieri. È sintomatico che negli ultimi 20 anni ci sia stata un'impennata dei detenuti nelle carceri italiane, che da una percentuale media del 15% negli anni 90 sono passati oggi ad essere quasi 19.000 rispetto alle circa 60mila presenze”, quasi il doppio quindi. “Le espulsioni di detenuti stranieri dall'Italia sono state fino ad oggi assai contenute, oserei dire impercettibili. Nel 2022 i detenuti stranieri espulsi a titolo di sanzione alternativa alla detenzione sono stati solamente 848 (285 albanesi, 114 marocchini, 96 tunisini e 353 di altri Paesi)”.