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La rinascita di Taverne. Tribune e spogliatoi pronti: "Quindici anni di sacrifici"

L’impianto che doveva diventare centro dell’Ac Siena è quasi ultimato. Lorè: "Siamo in dirittura d’arrivo, impegno importante dell’amministrazione". .

L’impianto che doveva diventare centro dell’Ac Siena è quasi ultimato. Lorè: "Siamo in dirittura d’arrivo, impegno importante dell’amministrazione". .

L’impianto che doveva diventare centro dell’Ac Siena è quasi ultimato. Lorè: "Siamo in dirittura d’arrivo, impegno importante dell’amministrazione". .

Sembra essere arrivata alla sua fine la storia dei lavori al campo di Taverne D’Arbia. Una storia lunga più di un quindicennio, iniziata nel 2010, quando sono partiti i lavori per la realizzazione di un nuovo centro sportivo per l’Ac Siena, a quei tempi guidato dal presidente Massimo Mezzaroma. "E’ questione di giorni, al massimo settimane, siamo in dirittura d’arrivo e stiamo sistemando le carte dal punto di vista amministrativo – dichiara Lorenzo Lorè, assessore allo sport del Comune di Siena –. Siamo in costante contatto con la società sportiva che usufruirà degli impianti".

Un impianto diventato quasi simbolico, tanto da essere stato il luogo scelto dal ministro dello sport Andrea Abodi per incontrare l’allora candidata sindaco Nicoletta Fabio durante l’ultima campagna elettorale cittadina. Il ministro all’epoca aveva annunciato di sperare, con la vittoria di Fabio, di poter concludere tutti i lavori al campo di Taverne nei cinque anni a venire.

"Sono due i cantieri ad essere in dirittura d’arrivo nell’impianto, uno è quello delle nuove tribune, l’altro è quello del nuovo spogliatoio e degli altri locali – precisa l’assessore Lorè –. Adesso stiamo concludendo tutta la parte amministrativa dei lavori, per riuscire a consegnare al più presto possibile i nuovi spazi del campo di Taverne. La società sportiva inizierà il suo anno praticamente dal principio, con la possibilità di usare al più presto le nuove strutture finite". Il nocciolo della questione, bollente da anni, sono i finanziamenti per la realizzazione dell’impianto. Per quel che riguarda le tribune e gli spogliatoi, sono circa un milione e settecentomila euro i fondi spesi.

"Duecentomila euro di fondi comunali sono stati investiti per il rifacimento delle tribune, mentre per gli spogliatoi è stato speso un milione e mezzo di euro, ricavato dalle risorse del fondo Pnrr – spiega l’assessore Lorè –. Le tribune le abbiamo pensate e poi allestite solo a partire da gennaio 2025, mentre per quanto riguarda gli spogliatoi, bisogna dire che ci sono stati dei ritardi dovuti alle lavorazioni, ma ormai siamo alla fine e voglio guardare in avanti".

Per la società, dopo tanta attesa, un momento importante. "Confidiamo – afferma il presidente dell’Asta Taverne Lorenzo Di Renzone – che entro il 6 settembre sia terminato il collaudo della tribuna, in modo da poter ospitare il torneo e il giorno successivo la partita di Coppa. Il Comune ha fatto un grande lavoro per arrivare a questa fase conclusiva".

In realtà poi ci sarà un ulteriore passaggio con le nuove torri faro, la recinzione e il parcheggio. Ma intanto torna il campo con la tribuna da 120 posti per l’impianto in erba e quella da 70-80 per il sintetico: "Sono stati quindici anni di sofferenza – spiega Di Renzone – superati grazie a una grande unità da parte di tutti. Avremo un impianto nuovo con un fabbricato finalmente ampio".

Un periodo molto complicato ma che ha regalato insperate gioie sportive alla società arancioblu: "Abbiamo fatto due anni di Prima categoria, dieci di Promozione, ora siamo al terzo in Eccellenza. Un miracolo sportivo, pensando a tutte le difficoltà che abbiamo dovuto passare. Nei momenti più complicati siamo stati uniti tirando fuori il massimo della determinazione".

Eleonora Rosi