
Il priore Vannuccini sta lavorando all’iniziativa grazie al bando ’Let’s art’ della Fondazione Mps. Fresco di firma anche il contratto preliminare di acquisto del fondo del bar in Pian dei Mantellini . .
"Una festa titolare che ci vede carichi di entusiasmo. Consapevoli del buon lavoro svolto dallo staff e dalla Contrada. E del comportamento corretto tenuto dal popolo che ha risposto nella maniera giusta. Un’altra volta abbiamo un po’ assaporato la possibilità di vittoria, ci siamo andati ancora più vicini. Nel complesso quattro giorni di Palio piacevoli. Ricordo il pomeriggio, quando è saltata la prova, che l’assaggeria si è riempita di persone di tutte le età a cantare e bere. Per me è stato un regalo vederli, quella è Contrada. E’ stare insieme. E adesso ci godiamo il momento più importante dell’anno, la festa titolare appunto", spiega il priore della Pantera Paolo Vannuccini.
C’è stata la consegna delle borse di studio in memoria di Marco Frati e Francesco Pepi. "Dedicata ai giovani, il futuro della Contrada. Tutti ragazzi in gamba. Poi la cerimonia dei sedicenni e oggi (ieri, ndr) la messa al Carmine per il patrono seguita dalla serata ’Caro amico’"
Oggi l’omaggio al Campansi. "E poi il giro ai cimiteri, andiamo anche a Monastero dove ci sono i Cialfi. Quanto ai battesimi, precedo la domanda, saranno alle 18.30. Dodici bambini, niente adulti salvo questi ultimi non vengano indicati dal seggio perché meritevoli. Cosa che non è accaduta in questa stagione".
Seguiranno le ’Sette sere panterine’. "Un programma abbastanza ricco con il ristorante, in piazzetta del Conte ci sarà il braciere. L’assaggeria, pista dei barberi e musica. Spicca la serata cover degli 883".
La Pantera ha diversi progetti allo studio. "Uno che ci sta particolarmente a cuore è stato realizzato proprio nei giorni scorsi. E’ stato infatti appena firmato il preliminare di acquisto del fondo del bar in Pian dei Mantellini. Un punto di appoggio strategico per noi se si considera che qui viene fatta la cena della prova generale. Ma anche l’opportunità di scoprire una parte del territorio che si vive magari marginalmente".
Quale sarà la funzione? "L’obiettivo è avere, come detto, un punto di riferimento in quell’area per varie iniziative, partendo dalla natura stessa dell’attività svolta qui finora. Non sarà l’unica ma è troppo presto per dirlo".
C’è poi un’altra iniziativa che sta particolarmente a cuore a Stalloreggi. "Stiamo realizzando, attraverso il bando ’Let’s art’ della Fondazione Monte dei Paschi un Centro di documentazione dedicato ad Ettore Bastianini. Un contenitore dove verrà riunito l’intero materiale sul baritono e capitano panterino, compresi audio e video che vorremmo rendere fruibili a tutti. Crediamo che sia doveroso rendergli merito e non disperderne la memoria e il materiale, appunto, che lo riguarda".
Sarà negli spazi del complesso del Pendola? "Qui potrebbe sorgere una sorta di casa di Bastianini e del mondo che gli ruotava intorno. Chiaro che si tratta di un progetto pluriennale. Si mette il primo mattoncino, chi verrà dopo proseguirà: vanno date all’iniziativa basi solide".
In attesa di poter trovare spazi all’aperto ampi. "La terrazza per i numeri attuali è diventata piccola, ci abbiamo fatto l’aperitivo giusto per i ragazzi dopo la cerimonia dei sedicenni. Il cortile del Pendola è il nostro ’polmone’, oltre a Pian dei Mantellini che consente di accogliere le oltre mille persone a cena per il Palio".
Laura Valdesi