
Una storia che ha dell’incredibile, se non fosse accaduta nel paese dove il culto e la venerazione verso la Madonna...
Una storia che ha dell’incredibile, se non fosse accaduta nel paese dove il culto e la venerazione verso la Madonna da secoli sono parte essenziale della vita quotidiana. Del resto a Piancastagnaio si dice che il paese con le sue tre chiese principali, e cioè Santa Maria delle Grazie - piccola e importante chiesetta romanica di campagna e al cui interno si trovano splendidi affreschi quattrocenteschi e traccie della denominazione della Repubblica Senese con segni legati alle contrade di Siena –, la Pieve romanico borgognone di Santa Maria Assunta nella piazza dell’orologio, e il Santuario della Madonna di San Pietro alla fine del paese, è da sempre nel cuore della Vergine a protezione del paese. E non è dunque retorico se chi parla e viene a Piancastagnaio può ammirare decine di immagini e piccoli altarini che i devoti nei secoli hanno innalzato verso la Madre di Dio.
Una di queste si trovava da secoli in un artistico tempietto in via della Torretta a Piancastagnaio, nel cuore della contrada di Voltaia. La statuetta era inserita nella facciata del palazzo di proprietà di un’antica famiglia di commercianti, proprietari terrieri, che lì accanto avevano un grande emporio, dove fino agli Sessanta si vendevano svariati prodotti per la popolazione. Con l’estinzione della principale famiglia e le divisioni ereditarie, l’imponente patrimonio all’interno fu recuperato e acquistato da un antiquario che pensò bene portare via la Madonnina sotto gli occhi dei vicini e residenti che inutilmente protestarono.
Per anni la nicchia è rimasta vuota, fino a quando un cittadino, Alberto Guerrini di Piancastagnaio, ha ritrovato casualmente in un negozio di Sorano la Madonnina di Voltaia. Riconosciuta, l’ha acquistata e successivamente consegnata alla Contrada di Voltaia che l’ha fatta restaurare e finalmente ricollocare al suo posto, per la gioia e la filiale devozione dei voltaiesi.