ELENA SACCHELLI
Cronaca

Sarzana, il timore dell’ordinanza anti-movida No al “coprifuoco” dell’anno scorso

Le richieste dei gestori: lasciare ai singoli esercenti la responsabilità di decidere l’orario di chiusura. E consentire la musica dentro i locali sino all’una nei giorni feriali e alle 2 il venerdì, il sabato e i prefestivi. “C’è chi ha chiuso i battenti a causa delle restrizioni. Serve un accordo”

Un’immagine di archivio della ’Soffitta nella strada’, evento clou di agosto

Un’immagine di archivio della ’Soffitta nella strada’, evento clou di agosto

Sarzana, 7 luglio 2025 – Eliminazione dell’obbligo di chiusura a orari fissi per le attività serali e estensione dell’orario consentito per la musica interna ai locali. Queste, insieme all’introduzione di misure che garantiscano la continuità dell’attività di somministrazione anche durante gli eventi pubblici organizzati nelle piazze cittadine, sono le principali richieste che diversi titolari di bar del centro storico e del suo primo semi centro hanno rivolto all’amministrazione Ponzanelli, in vista di una possibile ordinanza anti-movida estiva.

L’obiettivo è quello di agire d’anticipo e di arrivare a un accordo condiviso che possa consentire alle attività commerciali e ai pubblici esercizi del centro di non subire troppe limitazioni durante la stagione estiva. “Siamo consapevoli delle esigenze di sicurezza, decoro e vivibilità urbana – spiegano i titolari delle attività – e da anni ci impegniamo a garantire un equilibrio tra attività economica, accoglienza turistica e rispetto della quiete pubblica. Tuttavia, nel caso si intendesse adottare nuovamente un provvedimento analogo a quello dello scorso anno, l’ordinanza del 12 agosto, riteniamo necessario sollevare alcune considerazioni fondate sull’esperienza pregressa”.

Da qui le proposte concrete sottoscritte dai titolari del Caffè Garibaldi, Caffè del Teatro, Kulchur 21, Nob, Taffy’s Bar, Gran Caffè, San Giorgio, Club One Eight e Il Principe. Per quanto riguarda l’orario di chiusura la richiesta è “che venga consentita l’apertura senza vincoli rigidi, lasciando agli esercenti – nel rispetto delle normative generali e del vivere civile – la responsabilità di decidere l’orario di chiusura”. Si chiede poi che l’intrattenimento musicale possa essere consentito, all’interno dei locali, sino all’una nei giorni feriali e sino alle 2 il venerdì il sabato e i prefestivi. Si richiede però anche che la possibile ordinanza garantisca piena operatività delle attività anche durante gli eventi pubblici. Questo per evitare quanto avvenuto la scorsa estate in piazza Matteotti durante una manifestazione, quando ad alcuni locali fu impedito di somministrare.

“Negli ultimi due anni – spiegano i titolari delle attività – non si sono verificati episodi rilevanti di ‘malamovida’ legati direttamente ai locali. I disagi si sono concentrarti in aree e orari su cui gli esercenti non hanno controllo, ma al contrario subiscono effetti negativi di immagine. Contrariamente alla percezione comune l’estate non è un periodo florido per tutti e i locali del centro soffrono la concorrenza con comuni limitrofi che adottano regolamenti più permissivi e attrattivi”. E gli esercenti, concludono: “Invitiamo l’amministrazione a valutare con attenzione l’opportunità e le modalità di una nuova ordinanza. La scorsa estate un’attività commerciale ha cessato l’attività anche a causa delle restrizioni allora in vigore”.

Elena Sacchelli