SILVIA BINI
Cronaca

Rischio idraulico e accessi agli atti: "Nessun caso, risposte già inviate"

La presidente del consiglio dopo gli attacchi di FdI: "Sempre disponibili alle richieste dei consiglieri"

Una immagine dell’alluvione che ha colpito la provincia nel novembre 2023

Una immagine dell’alluvione che ha colpito la provincia nel novembre 2023

Botta e risposta tra maggioranza e opposizione. Il tema è sempre quello più che di attualità del rischio idraulico. "Sulle richieste di accesso agli atti, presentate dal capogruppo dell’opposizione, non c’è nessuna questione politica, ma l’impegno del Comune di Montemurlo è quello di garantire la massima collaborazione e trasparenza, nel rispetto delle norme e dei tempi tecnici necessari al corretto svolgimento delle procedure amministrative". A rispondere alle osservazioni sollevate da Meoni, è la presidente del consiglio comunale di Montemurlo, Federica Palanghi che ribatte punto su punto e chiarisce che le richieste presentate hanno ricevuto risposta. "In casi specifici, come quelli di quesiti molto generici e ampi, i tempi di risposta possono dilatarsi, ma in questi casi i consiglieri vengono prontamente informati dagli uffici competenti e tutto viene svolto nella massima chiarezza e trasparenza amministrativa - dice -. In particolare, l’accesso presentato il 20 maggio scorso, relativo agli interventi sul rischio idrogeologico e sull’alluvione, ha ricevuto risposta dagli uffici in data 27 maggio 2025, appena sette giorni dopo il deposito della richiesta, come risulta da un controllo al protocollo comunale". Anche per quanto riguarda la richiesta del 10 luglio 2025, relativa ai rapporti di locazione attiva del Comune, da verifiche interne, l’amministrazione ribadisce di aver inviato risposta. "È evidente che, nel periodo estivo, la programmazione delle ferie dei dipendenti – pur garantendo la copertura degli uffici – possa determinare un fisiologico rallentamento nei tempi di lavorazione. – spiega Palanghi - È bene sottolineare che gli uffici, nell’ottica del rispetto delle normative e di garantire il diritto di accesso dei consiglieri comunali, devono però contemporaneamente assicurare lo svolgimento delle attività e dei servizi ordinari a favore della cittadinanza". La presidente spiega che le richieste di accesso agli atti spesso non si configurano come semplici richieste di informazioni, ma come domande molto ampie e generiche, che comportano la raccolta e l’elaborazione di numerosi atti e documenti e in questi casi, gli uffici hanno cura di contattare i consiglieri per informarli delle tempistiche necessarie per fornire una risposta chiara e completa. "Dialogo, trasparenza e collaborazione con i consiglieri e con qualsiasi cittadino abbia necessità di accedere ad atti della pubblica amministrazione, hanno sempre contraddistinto il nostro operato. - conclude Palanghi - Non c’è alcuna questione politica".