Alluvione, ci sono ancora evacuati: mesi di lavori in Vallata

Sono sempre fuori casa le cinque famiglie nella valle sopra Il Fabbro. Opere urgenti per 6 milioni. I sindaci: "Aspettiamo le risorse da Roma"

La Val di Bisenzio fa ancora i conti con i danni dell’alluvione (Attalmi)
La Val di Bisenzio fa ancora i conti con i danni dell’alluvione (Attalmi)

Prato, 3 febbraio 2024 – Si continua ad attendere i soldi attesi dal Governo, in Val di Bisenzio, dove a tre mesi dal nubifragio la situazione è un misto di criticità risolte e irrisolte. Ancora fuori casa le cinque famiglie di Tracconi e Semita – nella valletta sopra Il Fabbro - l’area che probabilmente ha subito più danni, non dal punto di vista degli allagamenti, che son stati parziali, ma da quello della viabilità e ripristino dei servizi. Nel caso di Tracconi, oltre alla strada, l’ondata di acqua ha portato via anche il promontorio su cui poggiava, cambiando la geografia della zona. Lì si è ancora in attesa del progetto e del passaggio della viabilità da privata a pubblica, in un intervento che dovrebbe essere realizzato dal Comune e coperto con fondi regionali. A Chiusoli, frazione sconosciuta di Migliana prima di diventare l’attrazione dei media nel post nubifragio, i lavori sono rimasti fermi per qualche settimana, ma dovrebbero ripartire a giorni. La complicazione dell’intervento deriva dalla commistione di pubblico e privato e dalla tombatura del torrente che ha consentito, fino ad oggi, di transitare nel borgo con le auto e di poterle parcheggiare, cosa che, se il torrente che attraversa il borgo, passando anche sotto edifici, tornasse completamente a cielo aperto non potrebbe più avvenire. In attesa di un intervento risolutivo e in previsione di nuove forti piogge, comunque, persistono le barricate con i sacchi di sabbia e le montagne di fango dentro le cantine.

«A Cantagallo dallo Stato non abbiamo ancora visto un euro – dichiara il sindaco Bongiorno - e contiamo di avere certezze il prima possibile, perché i lavori sono urgenti e le ditte vanno pagate. In ogni caso, i lavori sono in corso nella maggior parte delle zone colpite, in altre zone stanno per partire non appena i professionisti e le ditte incaricate avranno la disponibilità di mezzi e uomini. Alcuni lavori sono già terminati laddove le problematiche erano di più semplice soluzione. Contiamo di riportare il territorio alla normalità nel giro di qualche mese".

Sul fronte di Vaiano, la situazione che ha creato molti disagi, anche per via della viabilità interrotta, lo "scoppio" del torrente Trescellere, potrebbe essere a breve risolta. "Aspettiamo le risorse del Governo ma non stiamo certo con le mani in mano – spiega il sindaco Bosi - Il personale del Comune e quello dell’Unione dei Comuni sta lavorando attivamente per affrontare le tante criticità, privilegiando la messa in sicurezza del reticolo idraulico. A breve riapriremo viale Rosselli, dove si sta risolvendo la situazione del torrente Trescellere che non era certo semplice".

I Comuni della Val di Bisenzio stanno affrontando la realizzazione di opere in somma urgenza per oltre 6 milioni di euro (4 milioni a Cantagallo, 1,5 milioni a Vaiano, oltre 500 mila euro a Vernio). Il piano per la ricostruzione contiene un elenco di opere ritenute necessarie che ammonta, per ora, a 30 milioni di euro (16 milioni per Vaiano, 10 per Cantagallo e 4 per Vernio). Anche per Vernio, area meno colpita dal nubifragio, la situazione è fotografata dal sindaco. "Le difficoltà proseguono anche in un territorio colpito meno pesantemente come il nostro – dichiara Morganti - .E’ necessario che le risorse dal Governo arrivino per dare fiato alle stesse ditte che sono sul territorio e che hanno lavorato su frane e messa in sicurezza. Importante è la ricostruzione e gli interventi di messa in sicurezza per evitare nuovi danni al prossimo evento. Ritengo così importante il tema della messa in sicurezza dal rischio idrogeologico che avvieremo, grazie a fondi Pnrr, un piano di interventi sulle viabilità principali di Vernio".