ILENIA PISTOLESI
Cronaca

Rems, appello di una madre: "Ricoverate mia figlia. Costretta a vivere in strada"

La donna chiede l’accesso alla struttua per la giovane invalida al 100% "Perché a Volterra ci sono solo due posti riservati alle donne?".

La Rems di Volterra

La Rems di Volterra

L’amore di una madre e la sua disperazione si scontrano con la dura realtà di un sistema sanitario che non riesce a dare risposte. Francesca Basilici, una madre coraggio, vedova di Terni, lancia un accorato appello alle istituzioni per la figlia Asia, una giovane donna di 21 anni dichiarata legalmente "incapace di intendere e di volere". Ecco perché. La perizia del Tribunale di sorveglianza di Spoleto parla chiaro: la ragazza, autrice di reati contro il patrimonio, soffre di un disturbo bipolare di tipo 1, disturbo borderline e dipendenza da sostanze, un mix devastante che la rende, secondo la perizia, una persona da ricoverare in una Rems per un anno, prorogabile. Nello specifico, un ricovero nella struttura di Volterra. Che conta liste di attesa bibliche. Sono trenta i posti letto per gli uomini, due per le donne.

"Mia figlia è invalida al 100%, ha un vizio totale di mente - ripete con la voce rotta dal dolore la signora Basilici, che combatte da sola una battaglia che assume contorni paradossali. Infatti, nonostante la necessità di un ricovero obbligatorio in una Rems, per Asia, 21 anni, non ci sono possibilità di ricovero nella struttura volterrana. "Mia figlia deve stare in una Rems, ma vive per strada perché in Toscana non trova posto", racconta Francesca, mettendo in evidenza una situazione assurda, lancinante. Che non vede ad ora via d’uscita.

"Sono sola, non ho nessun aiuto e la situazione di mia figlia non è colpa della famiglia", ha aggiunto la madre, con la stanchezza e la frustrazione di chi si sente abbandonato. La sua incredulità si trasforma in un’accusa: "Mi meraviglio che alla Rems di Volterra vi siano soli due posti letto per donne". Un dato che appare incomprensibile. Sono solo 100 i posti letto che in tutta Italia sono dedicati alle pazienti che necessitano di un ricovero in una Rems. E la con la Rems di Volterra, insieme alla struttura di Empoli, come unico punto di riferimento per Toscana e Umbria, le possibilità si riducono a un’attesa senza fine. "Sono distrutta e sfinita - confessa la mamma di Asia. Il ricovero obbligatorio per Asia, un provvedimento giudiziario, non viene applicato, lasciando la giovane al proprio destino per le strade. La signora Basilici, con dignità e coraggio, pone una domanda che risuona come un pugno nello stomaco: "Quanto vale una vita per le istituzioni che stanno rimpallando la situazione con proclami politici?". Un interrogativo amaro che mette in discussione il valore che la società attribuisce alle vite più vulnerabili, e che meriterebbe una risposta urgente da parte di chi ha il potere di agire, come a Volterra, dove la storia della psichiatria e la necessità di nuove risposte si incontrano in maniera così drammatica.