GIACOMO BINI
Cronaca

Una mostra sul cimitero brasiliano. Le fotografie di sedici anni di storia

Nell’ex chiesa di San Giovanni Battista saranno esposte immagini del periodo compreso tra il 1944 e il 1960 .

Un’immagine d’archivio del cimitero brasiliano

Un’immagine d’archivio del cimitero brasiliano

Alla storia del cimitero militare brasiliano di San Rocco dal 1944 al 1960 sarà dedicata una mostra fotografica che si potrà visitare dal 6 al 21 settembre nell’ex chiesa di San Giovanni Battista in corso Gramsci 39. La mostra, intitolata ’La memoria del Brasile a Pistoia’, è curata da Donatella Pereira e Michela Pereira in collaborazione con Mario Pereira. Il materiale prevalentemente fotografico esposto permette di ricostruire la storia del cimitero militare brasiliano di San Rocco a partire dalla sua fondazione alla fine del 1944, per l’esigenza del contingente della Força Expedicionária Brasileira (FEB) di dare degna sepoltura ai militari caduti al fronte. La scelta di Pistoia fu dovuta al fatto che in questa città aveva sede il Qg della Feb e l’Ospedale da campo. Consacrato il 2 dicembre del 1944, il cimitero fu chiuso nel dicembre 1960 a seguito dell’esumazione di tutte le salme, quando i resti dei caduti brasiliani vennero rimpatriati per essere collocati nel Monumento Nacional aos Mortos da Segunda Guerra Mundial a Rio de Janeiro.

Soltanto alcuni anni dopo, il 7 giugno 1966, fu inaugurato il Monumento Votivo che lo sostituì e che ancora celebra la memoria dei pracinhas (così venivano affettuosamente chiamati in patria i soldati che partirono nel luglio 1944 per aggregarsi alle Forze Alleate nella lotta contro il nazifascismo). La mostra si basa sui materiali conservati nell’Archivio storico Miguel Pereira (AMP), facente parte degli Archivi Pistoiesi del Novecento. L’inventario è stato redatto da Donatella e Michela Pereira, che sono anche le curatrici della mostra, nata da un’idea di Silvio Ribeiro. Nella mostra viene illustrata anche la struttura del cimitero, che, va sottolineato, riservava una delle quadre in cui era suddiviso alla sepoltura di militari tedeschi, confermando l’atteggiamento umanitario dei brasiliani durante la guerra. Oltre alle foto sono esposti anche altri reperti fra i quali le due formelle del portale, una in originale e l’altra in una ricostruzione. Dalla mostra emerge come nel corso degli anni la memoria sia stata coltivata con cerimonie a cui la cittadinanza di Pistoia partecipava calorosamente con visite di brasiliani e italiani e con omaggi prestati dalle massime autorità brasiliane e italiane. Una delle visite più importanti, nel 1956, fu quella del Presidente del Brasile Juscelino Kubitscheck, fondatore di Brasilia.

La mostra si chiude con le foto della cerimonia pubblica, tenuta nel Duomo e nella piazza per il congedo della città dalle salme dei brasiliani, e con due video, uno elaborato da Mario Pereira nel 2012 su tale evento, l’altro che mostra l’accoglienza delle salme nella città di Rio de Janeiro. È esposta anche una riproduzione fotografica a grandezza naturale del manifesto della partenza da Pistoia, nell’agosto del 1947, della fiaccola del Fogo Simbólico da Pátria, una manifestazione brasiliana intesa a promuovere l’unità del paese, attribuendo alla città da cui parte la fiaccola lo statuto di ’capitale simbolica’. Viene inoltre esposta per la prima volta una scultura in terracotta che ritrae Miguel Pereira nel 1945, opera giovanile dell’artista pistoiese Jorio Vivarelli. Sabato 27 settembre, ore 17, alla Biblioteca San Giorgio, il libro di Miguel Pereira ’Sotto il cielo di Pistoia. Il Cimitero Militare Brasiliano e il suo Zelador’ (Tralerighe Libri, Lucca 2025) verrà presentato da Claudio Rosati e dall’editore e storico della FEB Andrea Giannasi. Saranno presenti i curatori.

Giacomo Bini