
Europa, Regione e Comune decisi a far brillare come merita il settore. I successi ottenuti e i progetti: il punto nell’assemblea di Avi. Fondamentali formazione universitaria e approvvigionamento idrico . .
PISTOIAUn impegno unanime – Europa, Regione, Comune – perché il vivaismo cominci a ’brillare’ come merita. Intraprende una nuova strada Avi-Associazione Vivaisti Italiani e lo fa in prima battuta dotandosi di un nuovo profilo, quello di responsabile comunicazione e marketing, il cui compito sarà proprio lavorare alla promozione del settore puntando in alto: far diventare le piante prodotto identitario della Toscana nel mondo, così come lo sono (con fatturati analoghi) il vino e l’olio. A ricoprire quest’incarico ci sarà Nicolò Begliomini, una consolidata esperienza al servizio della comunicazione del verde, il cui lavoro è già cominciato con l’attribuire una nuova veste al logo e al sito di Avi e proseguirà nei prossimi mesi con la realizzazione di un cortometraggio che racconti il vivaismo, insieme a progetti educativi e didattici rivolti a bambine e bambini, studenti e studentesse. È partito da qui il filo del discorso dipanato nell’assemblea dei soci di Avi svoltasi il 2 luglio a Palazzo de’ Rossi, dove il presidente di Fondazione Caript Luca Gori ha confermato pieno sostegno al settore, inteso come "accompagnamento" al sistema nell’ambito di scelte che possano incidere in modo profondo sullo sviluppo del territorio. "Assemblea" vuol dire anche e soprattutto "incontro" e così è stato. A partire da quello con l’europarlamentare Dario Nardella che, da Bruxelles ha lanciato la sfida: "Perché non portare a Pistoia, nell’ambito della Eu Cities Mission che punta a emissioni zero entro il 2030, sindaci e dirigenti delle cento città europee selezionate per mostrare loro dove nascono le piante che renderanno più verdi e sostenibili le città del futuro?". Pieno sostegno è stato ribadito dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che attraverso Fondazione Sistema Toscana pronta a cambiar nome in ‘Fondazione per l’identità toscana’ offrirà "tutti gli strumenti perché si possa dare impulso a una promozione forte a sostegno del vivaismo, così centrale in tema di equilibrio ambientale. La Regione c’è"."Crediamo che un pezzo importante della bellezza e della ricchezza della Toscana passi da questo distretto – ha aggiunto l’assessore regionale all’agricoltura Stefania Saccardi -. Sosterremo ancora il settore investendo in innovazione e sperimentazione, perché un florovivaismo ancora più ecocompatibile". Dal Distretto pistoiese le voci raccolte sono state quelle del presidente Francesco Ferrini che ha sottolineato come "il verde non è puro ornamento ma costruttore di funzionalità", mentre il suo vice (e sindaco di Pistoia) Alessandro Tomasi ha ricordato le sfide in atto: "La formazione, con Gea e Università che attiveranno corsi legati alla facoltà di Agraria presso la sede locale. Poi l’approvvigionamento idrico da affrontare con una visione sostenibile. Infine il piano strutturale e quindi il regolamento urbanistico, rispetto al quale abbiamo chiesto massima attenzione al Distretto e alle associazioni di categoria". Infine i temi della sostenibilità, con il progetto Avi-Revet "Revive Pot" per realizzare da scarti plastici di vivai e di raccolta domestica vasi 100% riciclati e riciclabili: "Da ottobre 2024, periodo di attivazione del progetto, a fine maggio 2025 – ha detto l’ad di Revet, Alessia Scappini - sono stati ritirati 112.690 chili di scarti plastici dai vivai aderenti, il che ha permesso di stampare ben 28 milioni di vasi con plastica interamente riciclata post consumo".