Giuliano Gori, l’ultimo saluto nella sua Fattoria di Celle: “Ciao nonno, ho scoperto che i supereroi esistono”

Lo spazio davanti alla cappella gremito di amici, artisti e rappresentanti delle istituzioni di Pistoia e Prato

Pistoia, 29 gennaio 2024 – Adesso saranno insieme, sulla panchina per quelli che volano. Giuliano Gori ha lasciato la vita terrena, ma senz'altro sederà a guardare i tramonti sull'opera che Mainolfi dedico alla sua amata moglie Pina. Quella panchina che spicca dal tetto della Fattoria di Celle riporta la scritta "per quelli che volano". E per quanto adesso volerà in cielo, Giuliano era un uomo che riusciva a volare anche quando i suoi piedi calpestavano il grande parco della fattoria sulle colline di Pistoia. I suoi pensieri sono stati talmente alti, da riuscire a creare una realtà di arte diffusa nella natura, e con questa partecipe, abbracciata, come nessuno mai aveva ponderato.

Giuliano Gori, uomo carismatico, conosciuto in tutto il mondo e non solo dell'arte. Che a dispetto a del suo apparire serio e burbero, ha saputo costruire e donare a tutti l'arte ambientale. Cosciente di quanto possa essere bellezza e arricchimento. Un giardino d'arte, di creazione e di sogni, adesso affidato nelle mani dei figli, dei nipoti e dei pronipoti. Oggi lo spazio davanti alla cappella, all'interno della Fattoria, era gremito di amici, artisti e rappresentanti delle istituzioni di Pistoia e Prato, sua terra nativa. Tutti raccolti in quella che è stata non una festa, ma un pomeriggio carico di emozioni e abbracci. Le lacrime e la forza dei nipoti hanno ricordato Giuliano con grande commozione e amore. Con il ringraziamento per gli insegnamenti ricevuti, e con la promessa che "faremo gioire Celle raccontando di te e dell'infinito tuo amore per il bello. Ciao nonno, oggi ho scoperto che i supereroi esistono, Giuliano Gori esisterà per sempre".