
I carabinieri (. foto repertorio
"Pronto, suo nipote sta male", e poco dopo avrebbe aggiunto, "dopo un grave incidente e ha bisogno di aiuto". Con queste parole è cominciata l’ennesima truffa telefonica, tentata ieri mattina verso una 95enne residente a Porta a Lucca. Intorno alle 11, il telefono fisso della donna ha iniziato a squillare: dall’altro capo, una voce maschile le ha riferito che il nipote si era sentito male. Il seguito sarebbe stato dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale e che aveva urgente bisogno di aiuto. La 95enne, che in passato aveva già avuto a che fare con episodi simili, non si è lasciata ingannare e, con l’aiuto della figlia presente in casa, è riuscita a smascherare i truffatori, che hanno subito riattaccato la cornetta. Si tratta dell’ennesimo caso in cui alcune persone, approfittando della fragilità e spesso anche della solitudine degli anziani, tentano di sottrarre i risparmi di una vita facendo leva sugli affetti più cari. Lo scorso anno, secondo i dati forniti dalla Procura di Pisa, le truffe denunciate sono state 1.559, di cui 926 contro ignoti (con un aumento di quasi il 30%) e 633 contro soggetti noti (+12%). Per contrastare il fenomeno, da tempo il Comune porta avanti la campagna "Occhio alle truffe", attraverso incontri pubblici, attività di sensibilizzazione e spettacoli in vernacolo pisano. A breve partirà una nuova edizione dell’iniziativa, per promuovere anche la conoscenza dei numeri da contattare in caso di sospetti: 112 e 050 910811. Oltre alle attività di sensibilizzazione, i carabinieri hanno redatto un vademecum con alcuni consigli: "Non aprire la porta agli sconosciuti, controllare dallo spioncino, chiedere di lasciare eventuali lettere sullo zerbino o nella cassetta, non consegnare denaro a estranei. In caso di telefonate sospette, chiamare subito il 112 e diffidare di chi si presenta come amico di figli o nipoti".
Ma le truffe non colpiscono solo gli anziani: occorre prestare attenzione anche ai pericoli che arrivano attraverso il cellulare e dal web. La Toscana è infatti la prima regione d’Italia per numero di raggiri online, secondo Truffa.net, che ha elaborato i dati Istat, Il Sole 24 Ore e Confartigianato. A conferma del fenomeno, meno di una settimana fa l’Asl Nord Ovest ha segnalato che molti cittadini hanno ricevuto messaggi in cui venivano invitati a contattare la sanità territoriale per presunte informazioni importanti sulla propria salute, lasciando poi un numero da chiamare.