Stress da rientro?. I consigli della psicologa: "Abbattere le pressioni e mantenere gli spazi"

Ritorno al lavoro e a scuola dopo le feste di Natale, la dottoressa Cotroneo "E i genitori imparino a non trasmettere troppa ansia ai propri ragazzi".

Stress da rientro?. I consigli della psicologa: "Abbattere le pressioni e mantenere gli spazi"
Stress da rientro?. I consigli della psicologa: "Abbattere le pressioni e mantenere gli spazi"

La lunga pausa natalizia è agli sgoccioli. E per i ragazzi (esattamente come per i genitori) lo stress da rientro si accumula, moltiplica, intensifica con il passare delle ore. Uno stress che adolescenti e adulti devono imparare a gestire. "In queste due settimane il tempo è stato vissuto in modo totalmente diverso. I giovani lo hanno trascorso senza scuola, sport, attività extrascolastiche e spesso con una abbuffata di tecnologia che ha stravolto anche le abitudini legate al sonno. Ristabilire la routine non è, quindi, semplice. Per tutti. E il solo pensiero del rientro può essere fonte di profonda ansia e tensione". La ‘fotografia’ è quella della dottoressa Simona Cotroneo, psicologa responsabile del progetto Paim "Fair Play", il cui calendario di incontri nelle scuole (dai piccolissimi agli adolescenti) quest’anno è fittissimo. Molto più che in passato.

Cosa possono fare i genitori, gli adulti, per ‘aiutare’ i ragazzi in questa fase?

"Il consiglio è di non fare pressione, per non intensificare disturbi e stati di ansia. Nel caso dei bambini può essere utile mantenere spazi di condivisione. Riprendere le attività lavorative ma cercare di ritagliarsi del tempo, la sera, per un gioco o un’attività con i propri figli".

E con i ragazzi?

"Mantenere alta la comunicazione. Chiedere: ‘Cosa ti sta preoccupando?, "Come stai?" più che elencare tutte le cose da fare e recuperare in tempi rapidissimi. Un atteggiamento che può produrre reazioni contrarie, di chiusura totale. Già prima delle vacanze natalizie, tra i ragazzi che ho incontrato nelle classi, ho percepito stress al solo pensiero del ritorno sui banchi a gennaio, tra verifiche e interrogazioni già fissate in successione".

Qual è il modo migliore per affrontare questi ultimi giorni di vacanza?

"In modo il più possibile soft, riprendendo qualche attività, facendo camminate. Piccoli obiettivi".

Addormentarsi e svegliarsi con il cellulare, un abuso tipico delle vacanze che preoccupa molti genitori. Che fare?

"L’abuso di tecnologia è uno dei motivi principali di conflitto tra genitori e figli ma anche in questo caso è necessario che gli adulti non si dimostrino troppo rigidi. Più che trasmettere la propria ansia ai ragazzi, il tentativo deve essere quello di stimolarli a riprendere a piccoli passi la routine interrotta".

Altro abuso frequente: il cibo.

"Il tema del corpo e dell’immagine è molto importante per i ragazzi. Ogni anno, al rientro dalle vacanze, trovo tanti adolescenti preoccupati per veri o presunti kg in più accumulati durante il periodo natalizio e percepiti spesso in modo eccessivo ed esagerato. I genitori devono tenere aperto il dialogo per cercare di capire se ci sono situazioni da attenzionare".

Prevenzione, che è anche il nucleo del progetto "Fair Play-Social door". Anche i percorsi nelle scuole riprenderanno al suono della campanella?

"Per la prima volta abbiamo ricevuto richieste di strutturare percorsi ad hoc per i bambini della scuola dell’infanzia. C’è grande attenzione, finalmente la scuola e gli insegnanti stanno investendo in prevenzione. E c’è molta sensibilità intorno a problematiche nuove, come i ruoli e la violenza di genere arrivando fino all’educazione al digitale, a partire in questo caso dalle primarie".