"Problemi irrisolti"

Anna Baronti, ex candidata del M5S, critica le conclusioni del consigliere di FdI, Maurizio Nerini, sulla protesta al liceo Buonarroti di Pisa, sottolineando la responsabilità della dirigenza scolastica e la necessità di coinvolgere altri soggetti amministrativi per risolvere i problemi.

"Problemi irrisolti"
"Problemi irrisolti"

"Concordo con il consigliere capogruppo di FdI, Maurizio Nerini, che la violenza va condannata, sempre, tuttavia resto perplessa sulle conclusioni che Nerini trae dalla vicenda e per le sue accuse alla dirigenza scolastica". Lo afferma Anna Baronti, già candidata con il M5S alle scorse elezioni amministrative, intervenendo nel dibattito pubblico relativo all’occupazione lampo del Buonarroti che, secondo Nerini, è figlia anche di "un’autogestione magari concessa in modo leggero" proprio dal preside del liceo stesso al quale ha chiesto un incontro per sapere "se sono state garantite tutte le forme democratiche di convivenza per gli studenti che non appartengono ai cosiddetti collettivi". "Dal capogruppo della forza politica più rappresentativa della maggioranza di Governo della città - osserva Baronti - mi sarei aspettata non solo una giusta condanna dei fatti violenti accaduti ma anche, e soprattutto, un’assunzione di responsabilità rispetto ai problemi denunciati dagli studenti. Fermo restando che la gestione dell’edificio spetta alla Provincia, pur tuttavia ritengo che chi rappresenta la città in consiglio comunale abbia la responsabilità non soltanto di denunciare, ma anche di promuovere l’intervento di altri e diversi soggetti amministrativi al fine di trovare soluzione ai problemi". Per questo secondo l’ex candidata del Movimento 5 Stelle, "limitare la questione Buonarroti solo a una protesta violenta e a una mancata democrazia credo che sia estremamente riduttivo, oserei dire fazioso: occorre essere capaci di guardare la luna, non solo il dito".