Potere al popolo con l’imam: "Khalil persona sensibile"

E stamani alle 10,30 manifestazione sotto il Comune per solidarietà alla Palestina

Potere al popolo con l’imam: "Khalil persona sensibile"

Potere al popolo con l’imam: "Khalil persona sensibile"

"Conosciamo Mohammad Khalil da decine di anni, sin da quando, da studente, si laureò a Pisa. In tutti questi anni, come palestinese e come persona sensibile alle istanze dei popoli che cercano giustizia e libertà dal colonialismo e dalle tirannie, è stato protagonista di tante battaglie per la liberazione della Palestina, a momenti di riflessione e dibattito, di socializzazione e di scambio di amicizia con il mondo laico e religioso del nostro territorio". Lo afferma Potere al Popolo in una nota con la quale ha espresso solidarietà all’imam della comunità islamica italiana dopo gli attacchi subiti dall’europarlamentare leghista, Susanna Ceccardi, e dalla comunità ebraica cittadina che hanno aspramente criticato le frasi di Khalil che aveva parlato "del diritto dei palestinesi alla resistenza e a difendere la propria terra". "Il suo attuale ruolo di Imam della comunità mussulmana presente sui nostri territori - prosegue Potere al popolo - attesta, se ce ne fosse bisogno, la sua funzione di uomo di pace e di costante pratica di conciliazione tra religioni diverse. Gli attacchi contro la sua persona, per le giuste considerazioni sulla legittimità a resistere da parte del suo popolo contro la ultrasettantennale persecuzione subita da parte di Israele, è la cifra del clima creato ad arte in questi giorni per sostenere e coprire il massacro di palestinesi in corso nella striscia di Gaza". Stamani alle 10.30 la formazione politica della sinistra radicale sarà insieme ad altre sigle legate al sindacalismo di base e alla galassia antagonista saranno di nuovo in piazza sotto il Comune per un nuovo presidio di solidarietà con la Palestina, dopo quello di giovedì scorso al quale hanno partecipato circa 200 manifestanti. "L’insurrezione del popolo palestinese iniziata sabato dalla striscia di Gaza - è la posizione del sindacato di base Usb - è l’inevitabile risultato di decenni di aggressioni, attacchi, violenze e occupazione di territori da parte dello Stato di Israele. Il popolo palestinese con le sue organizzazioni democratiche ha aperto un fronte di lotta importante e decisivo per il proprio futuro e ha bisogno dell’appoggio di tutti coloro che sono sinceramente dalla sua parte. La risposta di Israele all’enorme smacco politico militare subìto dalle forze popolari palestinesi sta portando morte e distruzione tra la popolazione di Gaza e sul quel territorio sempre al centro delle provocazioni israeliane".