Nicola Fiorenzani, 21 anni, con la maglietta del bagno "La Siesta"
Nicola Fiorenzani, 21 anni, con la maglietta del bagno "La Siesta"

Pisa, 16 settembre 2019 - Alle 8, ieri mattina, Nicola non è arrivato in spiaggia, a La Siesta di Calambrone, dove lavorava come bagnino dal giugno scorso. E dove lo aspettava l’ultimo giorno di lavoro della stagione, tra ombrelloni e lettini. Sorridente, anche se la sera prima aveva tirato tardi a ballare. Era stato al compleanno di un collega e poi in discoteca. Nessuno poteva immaginare la ragione di quel ritardo stranamente prolungato. Lo aspettavano. L’hanno chiamato più volte al cellulare i colleghi amici con cui stava condividendo la spensieratezza dei vent’anni. Ma il telefonino però suonava a vuoto. Poi il telefono è stato spento.

E di lì a poco è arrivata la notizia che ha gelato quest’ultimo scorcio d’estate tra le dune del litorale. Nicola era morto nel cuore della notte mentre stava rientrando a casa per dormire qualche ora, cambiarsi e poi essere lì, come sempre: canottiera rossa, occhiali da sole e cappellino in testa a guardare il mare. Invece la corsa di Nicola Fiorenzani si era fermata in un terribile schianto che non gli ha lasciato scampo. Non l’ha fatto arrivare a La Siesta dove ieri la spiaggia è rimasta senza musica per decisione della titolare Diva Giannelli, che ha annullato anche l’ultima grande festa dell’estate dedicata al tema del Natale con drappi di e pupazzi di neve per salutare l’estate. Anche se – tutti ne sono sicuri –, Nicola avrebbe voluto che la musica continuasse per lasciare in allegria, pur troppo presto, la vita. Niente movida in battigia. Davanti ad una tragedia di questa portata non c’è spazio per ballare e brindare. Manca Nicola, che avrebbe dispensato battute e sorrisi riordinando sabbia e lettini.

"Un ragazzo solare, che aveva saputo subito farsi apprezzare, impossibile non volergli bene: era l’immagine della vita, il primo a ballare se aveva tempo", dice Giannelli, provata dalla tragedia e che appena saputo ha fatto visita alla famiglia. Provati dal dramma anche i bagnanti ed i clienti de La Siesta che conoscevano il 21enne (ne avrebbe computi 22 a novembre) che in precedenza aveva fatto l’animatore in villaggi turistici. Il calcio era una grande passione di Fiorenzani. Come i viaggi.

Raccontava spesso di una recente lunga avventura in Thailandia insieme alla sorella. Diceva che voleva viaggiare ancora. Ripartire appena possibile. Tutti quei sogni, però, si sono infranti nello schianto a Stagno, lasciando spazio solo a dolore e sgomento nella spiaggia vestita a festa. Bella e glaciale per l’accaduto. Neanche il vento caldo della sera, da sempre portatore di serenità e speranze, è riuscito a spazzare tanta amarezza e malinconia.