La Carta dei toponimi storici di Calci a disposizione per contributi dei cittadini

Correzioni o aggiunte possono essere fatte grazie alla digitalizzazione, in visone all'Urp fino al 16 febbraio

La toponomastica storica di Calci
La toponomastica storica di Calci

Calci 2 febbraio 2024- Via Erbosa, Ponte dello Zucchini, Panperduto e il Canniccio di Riseccoli, sono solo alcuni dei circa cento antichi toponimi del territorio di Calci preziosamente ricordati, raccolti e messi su mappa da Ferruccio Bertolini, Fabio Casella e Renzo Zucchini. Il certosino lavoro, nato su iniziativa dell’associazione Compagnia di Calci e la collaborazione dell’amministrazione comunale, ha così permesso di realizzare una “Carta della Toponomastica storica del Comune di Calci“ che, per volontà della Compagnia e degli stessi estensori, sarà ceduta gratuitamente al Comune affinché possa diventare “patrimonio culturale immateriale della comunità”. L’attuale versione della Carta fu presentata pubblicamente a Settembre 2023, in occasione del ventennale della Compagnia di Calci. Successivamente, grazie al lavoro dell’assessore all’urbanistica Stefano Tordella e del Settore 2 “Uso e assetto del territorio”, la Carta è stata digitalizzata e messa a disposizione di tutti i cittadini, al fine di raccogliere eventuali osservazioni, correzioni o aggiunte. La Carta, dunque, è adesso disponibile in visione a all’Urp – Ufficio relazioni con il pubblico e il percorso partecipativo, durante il quale sarà possibile presentare le osservazioni, terminerà alle ore 13 di venerdì 16 Febbraio. Una volta adottata dal consiglio comunale, la Carta potrà dirsi definitiva e potrà essere utilizzata per scopi divulgativi e di pubblico interesse, con particolare riferimento a quelli didattici, cartografici, culturali e di promozione del territorio. "Ringrazio, a nome di tutta la nostra Comunità, Ferrucci, Fabio e Renzo per il loro prezioso lavoro – commenta il sindaco, Massimiliano Ghimenti –. Un lavoro che, di concerto con l'assessore Tordella, ha consentito di predisporre una mappatura del territorio che rappresenta un vero e proprio 'lascito' alle future generazioni. Ovviamente, serve anche il contributo di tutti coloro che hanno anche eventuali ulteriori conoscenze. Quindi, abbiamo ritenuto opportuno dare modo a tutti di contribuire a questa nuova e significativa Carta del territorio, che presto potrà diventare definitiva".