Il ricordo di Leonardo . Una gara in sua memoria

Al Dream volley di Pisa con i genitori: "Che sia un modo per fare prevenzione"

Tutta la famiglia - i genitori Federico e Stefania e la sorella Arianna, che è stata giocatrice del settore giovanile - parteciperanno all’evento, il memorial per Leonardo Giordani, il giovanissimo studente pieno di vita e di passioni, che morì in sella alla sua Vespa mentre stava tornando a casa. Che cosa accadde quel giorno non è stato mai chiarito. Era sulla Calcesana con il suo mezzo, l’estate addosso, la spensieratezza dei suoi anni, ma anche la responsabilità di svolgere già un lavoro, quando il suo viaggio fu interrotto. L’inchiesta su quello scontro, "qualcuno fermò il suo percorso", dopo rilievi e indagini, è stata chiusa senza responsabili. Ma lo studente, che ha ricevuto dall’Iti il diploma alla memoria, continua a vivere nella prevenzione che soprattutto il suo padre Federico svolge nelle scuole e in altri settori. E Federico lo farà nuovamente anche il primo novembre al Centro sportivo Dream Volley di via Belli ai Passi ([email protected]) per il torneo in memoria del figlio. "Le partite si svolgeranno dalle 9 di mattina fino a tardo pomeriggio. Tutte le gare saranno giocate al meglio dei tre set con eventuale terzo ai 15 punti. Gli incontri saranno arbitrati da arbitri Csi. Il regolamento applicabile è quello Fipav. E i palloni da gara saranno messi a disposizione dall’organizzazione, quelli per il riscaldamento dovranno essere portati dalle squadre", si legge sul sito.

Il programma dettagliato e il regolamento del torneo con tutte le sue fasi sarà inviato alle società.

"I primi gironi e poi la fase eliminatoria, quindi il finale con la premiazione di primo, secondo e terzo e la miglior giocatrice", racconta il padre. Poco prima ricorderà Leo e quello scontro, la cui dinamica non è ancora conosciuta. E chiederà attenzione sulla sicurezza in strada. "E’ importante rispettare sempre una velocità moderata. Quando si guida, si deve concentrarsi solo su quello che si sta facendo e basta evitando elementi di distrazione. "Anche una banale distrazione può determinare gravi conseguenze". L’idea dell’evento è nata nel 2019 "ed è stata accolta da noi con piacere". "Perdere un figlio – aveva detto l’anno scorso questo babbo tenace – non può essere un evento che chiude un percorso di vita, e per questo io e la mia famiglia ci siamo subito impegnati per fare in modo che il sacrificio di nostro figlio servisse a noi e a tanti ragazzi per comprendere che in strada non si deve mai dare nulla per scontato o assumere atteggiamenti automatici, non dobbiamo lasciare che l’abitudine alla guida, la superficialità prendano il sopravvento, no, non deve accadere! Condotte superficiali e imprudenti portare a incidenti anche gravi e nefasti come purtroppo è accaduto al nostro Leonardo". "Il nostro desiderio è che grazie alla vostra partecipazione al Torneo in memoria di Leonardo vi possa essere di ispirazione e farvi riflettere, affinché diventiate ambasciatori di buone pratiche alla guida del vostro veicolo, siate un buon esempio anche per i vostri figli. E’ bellezza anche questa".

An. Cas.