
Il popolo della Leopolda in piazza per la maxi performance di protesta: "Siamo qui a dire ‘Conti ripensaci’"
Pisa, 1 giugno 2024 – "Siamo qui oggi per lanciare il messaggio ‘Conti ripensaci!’". E’ questo il grido del "Popolo della Leopolda" rivolto a Palazzo Gambacorti. Centinaia di persone, in larga parte storici esponenti di realtà associative, ma anche politici locali e arrivati da Roma, hanno preso parte alla manifestazione in piazza XX Settembre per chiedere all’Amminstrazione Comunale di ripensarci e non affidare la gestione della Stazione Leopolda alla municipalizzata Patrimonio Pisa, di fatto sfrattando l’associazione Casa della Città Leopolda, la cui concessione per l’uso dei locali non è stata rinnovata. Una protesta fatta più di musica che di parole perché i manifestanti, con un sottofondo di musicale, si sono messi a ballare sotto le finestre del comune.
"Il sindaco Conti già cinque anni fa tentò di cacciare le associazioni dalla Leopolda, - spiega la senatrice dem Ylenia Zambito, presente alla manifestazione - e oggi ci riprova con il chiaro intento di mettere una benda alla bocca delle associazioni della città, più spostate a sinistra". Secondo la senatrice, infatti, si tratterebbe di una pura e semplice "manovra politica da parte del primo cittadino" che non tiene conto del "lavoro strepitoso di molte associazioni per quanto riguarda l’aggregazione di persone". "E le persone - dice Zambito facendo un cenno ai manifestanti in piazza XX settembre - se ne stanno accorgendo. Spero che la protesta monti ancora di più e che, come cinque anni fa, il sindaco cambi idea. Io - conclude - mi associo al grido della piazza: Conti ripensaci!".
"Siamo contenti di vedere questa risposta da parte della città - afferma Martino Alderigi, presidente della Casa della Città Leopolda -, dimostra che la nostra Leopolda in questi anni è stato un punto di riferimento per Pisa". Circa l’ipotesi del reinserimento della stazione nella municipalizzata Patrimonio Pisa, Alderigi è netto: " farlo significa levare l’anima a un corpo che potrà forse funzionare, senza però la sua ispirazione. Diventerà - dice amareggiato il presidente - una faccenda burocratica senza personalità e incapace di svolgere una progettazione, parola che dalla Giunta in carica non abbiamo mai sentito". La proposta di Alderigi è chiara: "il Comune deve aprire un tavolo di riflessione col tessuto associativo e con la città per mantenere il senso di ciò che la Leopolda rappresenta: un progetto condiviso e comune".
Mario Ferrari