
"Fermare il progetto della base militare"
I Giovani Democratici della Toscana approvano un ordine del giorno che chiede di fermare il progetto della base militare al Cisam. È quanto deciso dopo la riunione dell’organizzazione giovanile del Pd che si è tenuta domenica scorsa alla Festa de l’Unità di San Miniato. L’odg, approvato all’unanimità afferma la piena contrarietà alla realizzazione della base dei carabinieri all’interno del parco di San Rossore. "Non è accettabile – spiega Filippo Giomini, segretario dei Gd Toscana -, la decisione del governo di finanziare un progetto che distrugge un bene comune, il parco è patrimonio Unesco, un bene da tutelare. Così, del resto – aggiunge il dem -, prescrive la Costituzione stabilendo anche il principio di leale collaborazione fra i livelli di governo del territorio. Il progetto – è la conclusione -, va fermato eliminando con urgenza il finanziamento al progetto".
La decisione va in una direzione opposta a quella dei vertici di partito e soprattutto con quella del governatore Eugenio Giani e il presidente del parco, Lorenzo Bani, entrambi del Pd, e sostenitori proprio di quel Piano integrato del Parco, considerato dalla giovanile il peccato originale. "È lì - spiega Enrico Bruni, segretario dei Gd di Pisa -, che sono state previste le aree antropizzate a destinazione militare, le cosiddette aree Dam, nelle quali rientrano parti boscate interne a Camp Darby, e parti dell’Area Cisam".
L’argomento è approdato lunedì scorso anche in consiglio comunale in un question time rivolto al sindaco di Pisa, Michele Conti, che ha schivato ricordando come ogni decisione riguardo alla base militare non sia di competenza comunale. Atteggiamento definito "pilatesco" dicono i consiglieri comunali, Paolo Martinelli, Gianluca Gionfriddo ed Emilia Lacroce de La città delle Persone: "Così mostra di non volersene occupare – spiegano i consiglieri, che rilanciano la contrarietà alla costruzione della base nel parco -. Non si può pensare di realizzarla nell’area del Parco naturale, tantopiù viste le dimensioni su cui dovrebbe svilupparsi il progetto. Quanto alla bonifica – aggiunge i tre consiglieri -, dell’area del reattore, siamo pienamente consapevoli che serva e pensiamo che dovesse essere già progettata e finanziata, ma creare consequenzialità con la realizzazione della base è puramente strumentale".
Enrico Mattia Del Punta