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Emergenza abitativa: "Finita la fase più critica. Nessuno lasciato indietro"

Veronica Poli e le modifiche al regolamento: "E’ stato fatto un buon lavoro". Ma la sinistra non ci sta e attacca: "L’amministrazione non riconosce i diritti".

Via libera nell’ultima seduta del consiglio comunale alle modifiche del regolamento per la gestione dell’emergenza abitativa che suggella anche la fine di una fase complicata per la città. Lo ha ricordato la consigliera comunale leghista, Veronica Poli, assessore nel 2022 quando quello stesso regolamento fu varato. "E’ stato fatto - ha ricordato - quando ero in Giunta e in un periodo in cui c’è stato il maggior numero di famiglie in albergazione successivamente al blocco degli sfratti decretato nei due anni precedenti per la pandemia, ma che ha riversato sulla città successivamente un diluvio di richieste cui era oggettivamente complicato fornire risposte non emergenziali".

Da qui la decisione della Giunta e della maggioranza di scegliere: "Abbiamo ritenuto - ha spiegato Poli - che la migliore risposta fosse il ricorso all’albergazione per andare incontro a chi aveva questa necessità, insieme al contributo comunale. Come accade in famiglia, abbiamo pensato prima a chi aveva più bisogno e ringrazio l’ufficio casa, la prefettura, la Sds e l’Apes che insieme a noi hanno fatto fronte a quell’emergenza. Ritengo che sia stato fatto un buon lavoro, anche se sono la prima a essere consapevole che non si possono tenere a lungo le famiglie in albergazione".

Infine, sull’Agenzia casa che è risultata un flop Poli ha ricordato però "che c’era stato un interesse da parte dei sindacati dell’inquilinato e dei piccoli proprietari che però poi non si è effettivamente concretizzato, ora si guarda avanti e la modifica al regolamento dell’emergenza abitativa era necessaria per cercare di tonare alla normalità dopo un periodo di gravi difficoltà dove abbiamo pensato soprattutto a non lasciare indietro nessuno: auspico che su questi temi la politica possa davvero fare squadre e trovare soluzioni condivise". Un appello che, pur se accolto con rispetto dalle opposizioni, è caduto comunque nel vuoto. E sia il centrosinistra che Diritti in comune hanno criticato le scelte del centrodestra.

La sinistra radicale attacca: "L’amministrazione comunale non garantisce, infatti, quello che è il diritto, previsto dalla legislazione vigente, dei cittadini in emergenza abitativa, ovvero il passaggio da casa a casa, ricorrendo sistematicamente all’albergazione. La motivazione? Il Comune non mette a disposizione le decine di case pubbliche vuote e al contempo per le famiglie in difficoltà riuscire a reperire un alloggio sul mercato privato è impossibile a fronte di prezzi sempre più inaccessibili".

Gab. Mas.