Cascina, assegnati 10 alloggi popolari

Un anno proficuo per le politiche abitative, anche se i risultati sono ancora sufficienti a colmare le domande e i bisogni emergenti.

il sindaco Betti e l'assessora Guainai

il sindaco Betti e l'assessora Guainai

Cascina, 27 dicembre 2023- Per l’amministrazione comunale di Cascina il 2023 è stato un anno di grandi investimenti anche nella sfera delle politiche abitative: i lavori di ristrutturazione degli alloggi Erp, la pubblicazione della nuova graduatoria ERP, le dieci assegnazioni fatte in un anno e gli sviluppi del progetto ‘Abitare Solidale’ ne sono esempi lampanti. Sono state 10 le case popolari assegnate nel corso dell’anno, di cui ben 6 nel solo mese di dicembre in seguito alla pubblicazione della nuova e tanto attesa graduatoria ERP, pubblicata due mesi fa. “Queste assegnazioni – sottolinea il sindaco Michelangelo Betti – sono il frutto della volontà politica di questa giunta di stanziare 180.000 euro di risorse comunali per il ripristino degli alloggi popolari che necessitavano di ristrutturazioni prima dell’assegnazione. Un’azione avviata nel 2022 che si è concretizzata nel 2023 con precisi e puntuali lavori curati da Apes e culminata infine con l’assegnazione degli alloggi”. Giulia Guainai, assessora alle politiche abitative, sintetizza così i risultati ottenuti nel 2023 sul fronte casa dall’amministrazione comunale di Cascina. “Enorme è stato il lavoro da parte dell’ufficio sia per rispettare, se non addirittura anticipare, i termini di pubblicazione della graduatoria ERP dati dalla legge regionale, sia per procedere, in tempi record, all’assegnazione degli alloggi prima delle festività. Parallelamente a questo aspetto, sono state 189 le domande accolte dal bando per i contributi all’affitto, la cui pubblicazione si è resa possibile grazie allo stanziamento di risorse da parte dell’amministrazione comunale: una scelta di necessaria responsabilità in seguito alla cancellazione, voluta dal governo Meloni-Salvini, dello storico fondo statale a sostegno dei canoni di locazione”. Oltre a ciò, ogni giorno l’ufficio casa ha lavorato a stretto contatto con il servizio sociale territoriale e le operatrici del progetto “Abitare Solidale”. Quest’ultimo è nato da una co-progettazione con la Società della Salute, Arnera e Il Simbolo che l’amministrazione ha pensato per riuscire a dare sempre maggiori e più calzanti risposte alle emergenze e alle urgenze della povertà abitativa. “Un progetto che ha permesso di aumentare il numero degli alloggi di emergenza abitativa temporanea – aggiunge l’assessora Guainai – riducendo quindi il ricorso all’albergazione e, grazie a un lavoro capillare con i nuclei in maggiore difficoltà, implementare percorsi di indipendenza e autonomia per una fattiva presa in carico dei nuclei a 360 gradi”. “Ci rendiamo conto che, per quanto gli sforzi dell’amministrazione siano stati enormi in termini di risorse umane ed economiche, il lavoro fatto non sia ancora sufficiente a soddisfare la domanda e i bisogni emergenti. Proprio per questo – concludono Betti e Guainai – abbiamo avviato delle grandi progettualità come il Progetto CASCINA nell’ambito del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell'Abitare ‘Pinqua’, ma nel quotidiano abbiamo portato avanti questo lavoro che dall’ordinario, visti i numeri, tende allo straordinario. Abbiamo intenzione di continuare su questa strada parallelamente all’avanzamento del Pnrr, nella speranza di arrivare a una soluzione, se non definitiva, almeno sufficiente per le esigenze della comunità”.