MARIO FERRARI
Cronaca

Ospedale Santa Chiara, radioterapia “è rovente”. Blitz nel reparto: “Disagi, ritardi e malori”

Il coordinatore di Cittadinanzattiva Marco Frediani: “La situazione è critica a causa del caldo. Costantemente esposto al sole: già dal mattino le temperature sono proibitive”

"La situazione nel reparto è critica a causa del caldo"

"La situazione nel reparto è critica a causa del caldo"

Pisa, 5 luglio 2025 – “La situazione del reparto di radioterapia dell’ospedale Santa Chiara è molto critica a causa del caldo. Le macchine per l’irradiazione funzionano a singhiozzo e la corsia è riscaldata da un condizionatore portatile pressoché inutile. Le persone sono arrabbiate e qualcuno si è sentito male per le temperature”. È questo il quadro tutt’altro che rassicurante emerso dal sopralluogo effettuato ieri da Marco Frediani, coordinatore di Cittadinanzattiva Pisa, nel reparto di radioterapia dell’Aoup. Dopo aver parlato con pazienti e operatori nelle sale d’attesa di radiologia (attraverso cui si accede a radioterapia), Frediani ha riscontrato un clima rovente anche sul piano degli umori, esasperati dalle temperature. “La situazione che ho trovato – spiega Frediani – è molto critica: il reparto è costantemente esposto al sole e già dal mattino le temperature sono davvero proibitive. I pazienti sono molto arrabbiati per il disagio che stanno vivendo, aggravato dall’incertezza sul fatto che le prestazioni, fondamentali per il percorso oncologico, possano essere garantite”. Ci sarebbero malfunzionamenti alle macchine irradianti, che non riuscirebbero a raffreddare adeguatamente l’ambiente. Le misure correttive attualmente in atto sarebbero del tutto insufficienti. “Nel lungo corridoio – prosegue il coordinatore – è stato collocato un condizionatore portatile che, vista la grandezza dell’ambiente da raffrescare, risulta del tutto inefficace. Inoltre mi è stato riferito che, ieri mattina, a metterlo in funzione è stato un paziente, poiché il tecnico non era ancora arrivato. La situazione – denuncia Frediani – è insopportabile, sia per i pazienti che per il personale: mi è stato raccontato che giovedì scorso un lavoratore si è sentito male per il caldo. Come CittadinanzaAttiva Pisa chiederemo alla direzione generale un intervento urgente per risolvere il problema. In caso contrario, si assumano la responsabilità di sospendere gli esami e riprogrammarli”.

Il sopralluogo fa seguito ad alcune segnalazioni dei pazienti di radioterapia che, sul gruppo social Sei di Pisa se, hanno espresso le loro preoccupazioni sulla condizione del reparto. “Noi malati - la testimonianza di una malata oncologica affidata ai social -, reduci da altre terapie e da interventi chirurgici, siamo stanchi, arrabbiati e scoraggiati. Alcune persone si sono lamentate di avere saltato due sedute, oggi (mercoledì) è toccato a me: mi è stato detto che i macchinari sono fermi e che non vi è alcuna garanzia che possano essere messi in funzione. Terapie come questa sono considerate fondamentali per ridurre al minimo le recidive dei tumori e pertanto non possono essere interrotte né rimandate a oltranza”.