Assediati dalle auto: "Tanti cantieri e lavori. Adesso però serve una visione nuova"

L’assessore alla mobilità, Massimo Dringoli: "Più coraggio per sperimentare soluzioni innovative ma gli automobilisti sfruttino i parcheggi scambiatori".

"Cantieri e mancate sperimentazioni di modalità alternative di viabilità rallentano l’accesso in città per chi arriva da fuori percorrendo le direttrici nord e sud e spesso le resistenze al cambiamento sono fortissime. Ma individuare soluzioni nuove è quanto mai necessario per stare al passo con i tempi e far fronte ai carichi di traffico attuali assai superiori a quelli degli anni passati". L’assessore alla mobilità, Massimo Dringoli, non nasconde le difficoltà di questi giorni e, in un colloquio con La Nazione, avverte: "Serve una svolta per vivere meglio la città, a cominciare da un maggiore impiego da parte dei privati del mezzo pubblico e dei parcheggi scambiatori, non solo a nord di Pisa come il parcheggio di via Pietrasantina, ma anche a sud e a ovest, come quelli del Pisamover".

Il Comune ha investito molto sulla Citta del Natale, ma raggiungerla è un’impresa. Serve una rivoluzione culturale?

"Sicuramente e a tutti i livelli. Occorre calarsi nella realtà di oggi. Pisa è una città enormemente attrattiva e questo è un bene. L’aspetto negativo è rappresentato dall’assedio quotidiano che subisce da parte di migliaia di auto di pendolari. Sia per motivi di studio e lavoro, ma anche per lo shopping come accade nelle festività natalizie. L’appello è quindi per quanto possibile quello di spostarsi in treno e con il trasporto pubblico locale, oppure di lasciare la propria auto nei parcheggi scambiatori e raggiungere il centro con i mezzi pubblici. L’altra rivoluzione culturale però deve investire anche gli addetti ai lavori e capire che dobbiamo immaginare altre soluzioni per il futuro".

Quali?

"Sono serviti mesi per far partire la sperimentazione di via Santa Marta. Servono scelte più rapide. Mi auguro che questa funzioni e renda assai più fluido il traffico intorno ai lungarni e chi accede alla città da nord. Se ciò accadrà dopo le feste potranno partire i lavori definitivi per cambiare radicalmente i flussi di quella zona, valorizzando ulteriormente anche la tanto criticata pista ciclabile di Lungarno Buozzi. Da mesi sto chiedendo alla polizia municipale di sperimentare il doppio senso di marcia in via Vecchia Livornese, ma ancora non riusciamo a partire. Potrebbe essere una soluzione per rendere più scorrevoli i flussi di traffico del quadrante sud".

Si tratta di soluzioni mirate, non infrastrutturali però.

"Per quelle occorrono scelte che non dipendono solo da noi. Penso alla Tramvia certamente. Una rivoluzione che abbatterebbe in modo drastico i flussi di traffico privati per spostamenti più efficaci e rapidi con la mobilità collettiva, ma anche a soluzioni infrastrutturali attese da decenni e mai realizzate come la Tangenziale nord est: si tratta di un’opera essenziale che richiede anni di lavori e che era fondamentale prima e lo sarà tanto di più con la nascita del nuovo grande ospedale a Cisanello. Ma sembra caduta nel dimenticatoio. La Regione latita e nessuno sembra ricordarsela più. Ma stiamo parlando di un intervento assolutamente necessario, senza il quale Pisa è costretta a restare in affanno chissà per quanto tempo ancora".