Allarme social, tablet e cellulari: "Dopo il Covid più dipendenze"

Il dottor Lamanna responsabile Serd: "Il fenomeno deve ancora esplodere. Più aperture per ascoltare"

di Antonia Casini

PISA

I lunghi mesi di pandemia, le chiusure totali con la didattica a distanza, lo stop agli sport e alle uscite con gli amici. Per alcuni c’erano solo social, tablet e telefonini. A raccontare un fenomeno, che deve ancora esplodere in tutta la sua drammaticità, è il dottor Francesco Lamanna responsabile Serd Pisa (050-954953) insieme alla dottoressa Marta Milianti, medico psichiatra referente del progetto ZonA adolescenti. "L’idea è nata nel 2013 ed è quindi partito a gennaio 2014: uno spazio riservato agli adolescenti nella sede distaccata del Serd a Cascina (via della Repubblica 050-959555). Un centro per dare spazio, già 10 anni fa ce ne siamo resi conto, alla popolazione a rischio per uso sostanze, cannabinoidi, alcolici, eroina, stimolanti come la cocaina. Con il Covid gli adolescenti confinati in casa senza scuola, sport né poter uscire sempre di più si sono abituati all’uso dei telefonini tablet e computer. Una full immersion che in alcuni casi ha portato a uso problematico o a dipendenze. Siamo ancora in fase iniziale".

Quattro le figure coinvolte, "un medico, un assistente sociale, una psicologa e una infermiera professionale: dopo una fase iniziale di valutazione diagnostica e la consulenza a ragazzo e famiglia, c’è poi la presa in carico".

Parlando con tanti giovani e con le loro famiglie, sta emergendo sempre di più questa nuova tendenza. "Abbiamo sentito l’esigenza di approfondire la conoscenza in questo campo ancora poco conosciuto – aggiungono i due professionisti – così, grazie a un finanziamento regionale, abbiamo predisposto con la cooperativa di Ponsacco il Cammino, un progetto per il benessere digitale che prevede varie azioni tra cui la formazione del personale cominciata a maggio, eventi di sensibilizzazione per la popolazione, per favorire da parte dei genitori un uso consapevole del cellulare, l’accesso avviene in età sempre più bassa. Sono state organizzate giornate rivolte alle medie, con laboratori senza cellulari". L’appello: "Il 31 dicembre, se non viene rifinanziato, si chiuderà questo progetto di formazione con i fondi regionali in accordo Ceart coordinamento enti accreditati Regione Toscana". "Al momento, tutti i martedì pomeriggio a Cascina, abbiamo lo sportello di ascolto con una psicoterapeuta per problemi nell’uso dei social. Per venire incontro alle nuove esigenze abbiamo pensato di allargare il servizio anche al venerdì, speriamo di poterlo realizzare".