Prima gli scoppi e poi il fumo nero e quell’odore acre di plastica bruciata nell’aria che aveva invaso tutta la zona. Un nuovo incendio, a distanza di tre giorni da quello che ha visto due vittime in località Pietre Cavate a Pieve a Nievole, è scoppiato ieri mietendo paura e soprattutto, tanti danni. Questa volta è successo a Monsummano Terme, in via Guerrazzi, nel laboratorio di un elettricista. Ancora ignote le cause che possono aver innescato le fiamme, quel che è certo è che tutto il vicinato fino a metà strada è stato evacuato e i proprietari dell’appartamento al primo piano proprio sopra al laboratorio dell’elettricista ieri sera non rientratu a casa.
Secondo una prima sommaria ricostruzione dei fatti, erano circa le 19, 30 quando il fumo ha cominciato a uscire dall’officina. Poi alcuni scoppi hanno attirato l’attenzione del vicinato che si è accorto subito che la situazione era grave. "Nel mio laboratorio – ha detto l’elettricista in affitto in quei locali – non c’era niente di acceso. Stamattina (ieri ndr) ho preparato il furgone per il lavoro, poi intorno alle 19 sono tornato, ma non ho acceso nulla, perché dovevo soltanto scaricare il mezzo". All’interno del magazzino erano presenti delle bombolette per fare i lavori da elettricista e una bombola di ossigeno, che l’uomo assicura fosse chiusa. Fortunatamente non vi sono stati feriti, anche se l’odore acre di materiale elettrico bruciato si è diffusa per molte ore tra via Guerrazzi, via Torres, via Pineta e la zona di Le Case. Due donne anziane, una delle quali non autosufficiente, sono state portate in sicurezza. Sul posto sono intervenute quattro camionette dei vigili del fuoco, i carabinieri della stazione di Monsummano e un’ambulanza Anpas. In seguito è giunto anche il sindaco Simona De Caro.
Arianna Fisicaro