Due eroi con la divisa: malore sul marciapiede. I carabinieri lo rianimano

L’uomo stava passeggiando quando ha accusato un forte dolore al petto. I militari lo hanno salvato praticandogli il provvidenziale massaggio cardiaco

La Misericordia impegnata in un soccorso (foto di archivio)

La Misericordia impegnata in un soccorso (foto di archivio)

Montecatini Terme, 28 gennaio 2024 - Quel cuore batte ancora grazie ai carabinieri. Sono stati due uomini dell’Arma, ieri pomeriggio, a iniziare le procedure per rianimare un cinquantatreenne appena accasciato al suolo in via Dante Alighieri, nel cuore del centro cittadino.

L’uomo stava passeggiando tranquillamente quando, all’improvviso ha avvertito un forte dolore al petto. Ha iniziato a perdere le forze, incapace ormai di stare in piedi. Riverso sul marciapiede ha richiamato l’attenzione degli altri passanti. Proprio in quel momento, lungo la strada, stava transitando una macchina dei carabinieri della stazione di Pescia. I militari si sono fermati subito.

L’appuntato scelto Gennaro Canfora e il carabiniere Carmine Gallo, una volta compreso cosa stava accadendo, hanno iniziato a praticare il massaggio cardiaco, appreso durante un corso di pronto intervento, sull’uomo.

Con grande forza e ritmo regolare, sono andati avanti senza interrompere la manovra. Nel frattempo, allertata grazie a una chiamata al numero di emergenza 112, sul posto è arrivata un’ambulanza della Misericordia di Pieve a Nievole. I volontari hanno proseguito il massaggio cardiaco, utilizzando più volte anche il defibrillatore. Con l’arrivo dell’automedica da Pescia, l’uomo è stato trasferito all’ospedale San Jacopo di Pistoia. Le sue condizioni sono stabili e non destano particolare preoccupazione. Se non fosse stato per l’immediato intervento dei carabinieri però avrebbe senza dubbio corso rischi ben maggiori.

I due militari, come hanno fatto anche altri esponenti delle forze dell’ordine, hanno imparato una tecnica di pronto soccorso che è fondamentale. Il massaggio cardiaco è una manovra di consiste nel comprimere il cuore contro la colonna vetrebrale, al fine di garantire la circolazione sanguigna e di conseguenza l’ossigenazione di organi e tessuti. Questa procedura fa parte delle manovre di Rcp (rianimazione cardiopolmonare), Bls (basic life support), Blsd (basic life support defibrillator) e, in generale, di primo soccorso. Il ciclo standard di massaggio cardiaco nelle line guida Rcp/Blsd, è di 30 compressioni, intervallate da due ventilazioni.

I due carabinieri sono riusciti a proseguire la tecnica fino al sopraggiungere dell’ambulanza e al subentro nelle manovre di rianimazione dei soccorritori. Mentre l’uomo colto da malore veniva portato via, i presenti si sono complimenti con i due carabinieri per l’abilita’dimostrata durante le manovre di soccorso. La somministrazione di una scarica elettrica al cuore del soggetto, definita defibrillazione, come quella effettuata dubito dopo dai volontari della Misericordia, è solitamente necessaria per ripristinare un ritmo cardiaco efficace.

Daniele Bernardini