
Due turisti allo stabilimento Tettuccio (Goiorani)
Montecatini Terme, 31 agosto 2025 – Il commissario giudiziale delle Terme Alessandro Torcini sottolinea alcune situazioni complesse che sta attraversando l’azienda, alle prese con la procedura di concordato preventivo in continuità. L
’analisi è contenuta nella relazione trimestrale inviata anche a numerosi creditori della società. La città scopre così che la complessa vicenda ha avuto anche dei risvolti penali, di cui, finora, non si era mai saputo niente.
Nelle aule del tribunale di Pistoia è in corso un procedimento per turbativa d’asta, così come previsto dall’articolo 353 del codice penale, nato in seguito a una denuncia dell’amministratore che vede le Terme costituite come parte civile.
Torcini presenta un quadro difficile della situazione aziendale. “La società – scrive – manifesta gravi irregolarità di funzionamento, testimoniate anche dalla mancata approvazione dei bilanci degli ultimi esercizi.
Sembra proprio che, nonostante l’ammissione alla procedura di concordato, la società non abbia risolto carenze già emergenti in passato, come dimostrano i cronici e ingiustificati ritardi nella predisposizione dei bilanci e la costante dichiarazione dell’impossibilità di esprimere un giudizio formulato dai revisori da molti anni a questa parte”. Il commissario giudiziale segnala che “non risultano depositati i bilanci degli esercizi 2023 e 2024. Tutto ciò, unitamente ai rilievi del collegio sindacale, appare indice di una significativa irregolarità di funzionamento che imporrebbe ai soci, convocati nell’assemblea, di prendere decisi provvedimenti per porre rimedio e al legale rappresentante di valutare se si è verificata una delle cause di scioglimento previste dall’articolo 2494 del Codice civile”.
Secondo quanto riferisce Torcini, le Terme hanno ricevuto solleciti di pagamento e decreti ingiuntivi per attività che non stanno portando avanti. Queste richieste sono causate dalle mancate volture dell’intestazioni di servizi attualmente utilizzati dalla Croce Rossa, che ha in gestione la parte della cura idropinica al Tettuccio e le Redi. “Se è così – spiega il professionista – la società si sta impropriamente accollando ingenti costi, il cui ristoro potrebbe essere problematico”.
Le Terme hanno segnalato a Torcini anche che interventi straordinari sugli immobili e nei parchi di proprietà della società per la messa in sicurezza, richiesti dalle autorità, comporteranno rilevanti oneri. “Potrebbero avere impatti negativi sulla continuità del concordato”, sostiene la società nella frase citata dalla relazione. Torcini ricorda che l’applicazione del piano, che prevede l’effettivo pagamento in modo completo di tutti i creditori, potrà essere verificata una volta venduti i principali beni. Il piano prevede comunque eventuali scenari peggiorativi rispetto all’ipotesi iniziale.
Daniele Bernardini