
E oggi l’ultimo giorno di dibattiti nel Parco della Comasca con il candidato governatore Alessandro Tomasi e il ministro Torselli.
"Il solito atto vile ad opera di anonimi pavidi, espresso attraverso scritte fuori tempo". Così definiscono le scritte apparse sullo striscione all’ingresso del parco della Comasca dove è in corso l’undicesima Festa Tricolore, il deputato apuano di Fratelli d’Italia Alessandro Amorese e il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi. Un vandalismo che per i dirigenti del partito "è la dimostrazione di quanto Fratelli d’Italia sia forte e, di conseguenza, dia fastidio". Amorese e Guidi sottolineano quindi il successo delle prime giornate, con i dibattiti "che hanno spaziato dal cambiamento che il governo Meloni sta garantendo al nostro paese alla rivoluzione culturale in atto. Incontri che hanno messo in luce quanto il nostro partito sia indiscusso protagonista e al centro del dibattito politico, in Italia e in Toscana". "Coloro che non hanno il coraggio di confrontarsi frontalmente, non meritano ulteriori commenti" scrivono il deputato apuano Amorese e il coordinatore provinciale Guidi. E già nel giorno di apertura davanti al cancello del Parco si era presentata una delegazione del sindacato Usb per riaccendere i riflettori sulla vertenza Sanac appellandosi al Ministro del Lavoro, Marina Calderone.
E dopo la prima uscita ufficiale di Alessandro Tomasi, ieri sul palco della Comasca con il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, l’onorevole Galeazzo Bignami e l’europarlamentare Francesco Torselli, la Festa Tricolore si chiude. Altri dibattiti nell’ultima giornata: si comincia alle 18.30 parlando proprio di elezioni regionali (“Sfida della Toscana 2025“) con l’onorevole Giovanni Donzelli, il sottosegretario all’agricoltura Patrizio La Pietra e l’intervento del candidato governatore Alessandro Tomasi. Un ultimo dibattito alle 21 su sanità, infrastrutture e ambiente con i sindaci di Terricciola Matteo Arcenni e di Tresana Matteo Mastrini insieme ai consiglieri regionali Diego Petrucci ed Elisa Tozzi, all’onorevole Fabrizio Rossi.